SCAVI

LocalitÓ
POMPEI



Distrutta dall'eruzione del 79 d.C., la citta' di Pompei e' quasi interamente tornata alla luce per gli scavi iniziati lentamente nel 1748 e con regolarita' dal 1860 ad oggi. L'intera topografia della citta', gli edifici pubblici, le case, i negozi, le opere d'arte e le testimonianze della vita domestica hanno permesso di conoscere meglio la cultura e le abitudini dei Romani. Degli edifici pubblici i piu' importanti sono il Foro con la Basilica, le Terme, il Tempio di Apollo (di origini sannitiche), il Tempio di Giove, i due Teatri, l'Anfiteatro, le Terme Stabiane. Celebri tra le dimore private la Casa del Menandro, la Casa di Giulia Felice. la Casa dei Vettii, la Casa degli Amorini dorati, la Casa del Fauno, la Casa di Venere, la Casa di Loreius Tiburtinus. Delle ville suburbane restano i grandiosi esempi della Villa di Diomede e della Villa dei Misteri, quest'ultima celeberrima per lo splendido ciclo di dipinti illustrante l'Iniziazione delle Spose ai misteri dionisiaci. Due nuovi percorsi per visitare Pompei. Il primo s'intitola "Pompei lungo le mura" e si snoda per circa tre chilometri e mezzo sulla sommitÓ delle collinette artificiali (i cosiddetti cumuli borbonici) costituite dal lapillo estratto dalle cave nei primi scavi dell'area. La passeggiata Ŕ particolarmente suggestiva perchÚ si sviluppa in quota fra i campi da una parte e l'antica cittÓ dall'altra; nel territorio c'Ŕ anche la tomba di Vestorio Prisco, appena restaurata; un'ampia area di verde attrezzato permette infine piacevoli momenti di sosta. Il secondo itinerario si chiama "Alla scoperta di Pompei" e ripercorre le stesse zone che potevano essere visitate dal pubblico che si recava a Pompei nel periodo immediatamente successivo alla "scoperta" e all'avvio dei programmi di scavo fra il 1748 e il 1815. Gli appassionati di oggi verranno quindi posti nella condizione dei primi viaggiatori del Grand Tour che scoprivano le meraviglie di Pompei, dalla Basilicata al Comizio, dalla casa di Pansa al Foro triangolare, dal Termopolio di Fortunata all'Anfiteatro. In questo percorso, saranno riaperte due case, quella del Chirurgo e quella del Fornaio, la villa di Diomede, la Palestra sannitica e i templi di Giove Meilichio e di Iside.


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