MUSEI E GALLERIE PONTIFICIE

LocalitÓ
ROMA
Viale del Vaticano


VISITE Orario: feriali 9-14; luglio, agosto, settembre e periodo pasquale 9-17. Ultima domenica del mese 9-14. Dal 1989, apertura ore 8.45.
DESCRIZIONE Si tratta di una delle piu' incredibili e ricche collezioni del mondo, una cittadella dei musei. Nel visitarli si percorrono praticamente tutti gli itinerari dell'arte e della storia. Reparti dei Musei che sono chiusi per allestimento o restauro vengono indicati su apposito quadro luminoso all'ingresso. Gli studiosi che desiderano visitarli possono rivolgersi alla Direzione. Sono divisi in vari settori, elencati qui di seguito: Museo Gregoriano-Egizio: fondato nel 1839 da Gregorio XVI, contiene importanti reperti dell'antico Egitto. Mummie, suppellettili, sarcofagi, sculture, bronzi, stele, statue romane ispirate all'arte egizia (da Villa Adriana). Inoltre, documentazione sulla Mesopotamia, l'Assiria e la Palestina. Museo Chiaramonti: ordinato dal Canova, comprende l'omonima Galleria (formata da un lunghissimo corridoio costruito dal Bramante, con pregevoli sculture greco-romane), la Galleria Lapidaria e il cosiddetto Braccio Nuovo (anch'esso con notevoli sculture, soprattutto copie romane di originali greci). Museo Pio-Clementino: anche qui e' conservata una raccolta di splendide sculture greche e romane, tra cui spiccano molte opere celebri: l'"Apollo del Belvedere", "Hermes", il notissimo gruppo "del Laocoonte" (opera tardo-ellenica degli scultori di Rodi Agesandro, Atanodoro e Polidoro), "Meleagro" (da originale forse di Scopa), "Arianna addormentata", "Amazzone ferita" (da Fidia), la "Venere Cnidia", il "torso del Belvedere" (di Apollonio, I sec. a.C.), una serie di busti. Inoltre: sarcofagi, rilievi, vasi, mosaici e 3 statue del Canova. Museo Gregoriano-Etrusco (aperto solo il lunedi' e il venerdi' con lo stesso orario): fondato da Gregorio XVI nel 1837, custodisce reperti dall'Etruria Meridionale ed altro materiale archeologico: sarcofagi, corredi funebri (per lo piu' da Cerveteri), bronzi, urne cinerarie, terrecotte architettoniche, tutti i tipi di vasi; vetri romani; oggetti etruschi e romani. Inoltre: alcuni originali greci, tra cui un bellissimo frammento del Partenone. Nella "Sala della Biga", altre mirabili sculture e una biga del I sec. d.C. (completata nel '700). Galleria dei Candelabri: lunga 80 m. circa, prende il nome dalle coppie di candelabri antichi situati in corrispondenza delle arcate che la suddividono; contiene anche statue e sculture greche e romane. Galleria degli Arazzi: custodisce bellissimi arazzi fiamminghi del '500, eseguiti su cartoni di scuola di Raffaello, ed altri arazzi coevi e seicenteschi di manifattura lombarda e romana. Galleria delle Carte Geografiche: lunga 120 m.; alle pareti, interessanti carte geografiche e piante di citta', opera di P. Ignazio Danti (1580-83). Stanze di Raffaello: costituite da 4 sale, alla decorazione delle quali attesero il Perugino, Sodoma, Peruzzi e Lotto. Nel 1508 Giulio II affido' a Raffaello il completamento dei lavori, che impegnarono l'artista fino alla morte (1520).
L'insieme e' uno dei capolavori della pittura di tutti i tempi. Ne ricordiamo gli "episodi": l'"Incendio di Borgo", la "Disputa del Sacramento", la straordinaria composizione della "Scuola di Atene", il "Parnaso", "Leone ferma Attila", il "Miracolo di Bolsena", "Eliodoro cacciato dal Tempio", la "Liberazione di S. Pietro dal Carcere", famoso per i suggestivi effetti di luce; nell'ultima sala gli affreschi furono terminati dal piu' celebre degli scolari di Raffaello, Giulio Romano, e da F. Penni.
Loggia di Raffaello: il grande Urbinate vi lavoro' insieme al suo concittadino Donato Bramante. E' affrescata con "Scene del Vecchio e del Nuovo Testamento" (eseguite da Giulio Romano, F. Penni e Perin del Vaga). Notevole la decorazione a stucchi e "Grottesche" di Giovanni da Udine. Cappella di Niccolo' V: detta anche "del Beato Angelico", vi si accede attraverso la sala "dei Chiaroscuri", che ha un bel soffitto intagliato ed affreschi degli Zuccari, e la sala "di Costantino". La cappella e' adorna di un incantevole ciclo di affreschi dell'Angelico ("Scene delle vite dei Ss. Lorenzo e Stefano"). Appartamento Borgia: gli dette il nome Papa Alessandro VI Borgia che lo abito' e ne affido' la decorazione al Pinturicchio ed ai suoi allievi (1492-95). La sala piu' importante e' quella "della Vita dei Santi", capolavoro del pittore umbro. Le stanze che compongono l'Appartamento sono inserite in un complesso di 55 sale dove e' raccolta la Collezione Moderna (vedere sotto).
Collezione d'Arte Religiosa Moderna: inaugurata nel 1973, e' una cospicua raccolta di 800 opere di pittura, scultura e grafica, donate alla Santa Sede da Artisti e collezionisti di tutto il mondo. I nomi presenti sono un vero "almanacco di Gotha" dell'arte dell''800 e del '900: Goya, Spadini, il Piccio, Previati, Morandi, De Pisis, Sironi, Modigliani, Rosai, Carra', Soffici, Matisse, Rouault, Gauguin, Utrillo, Chagall, Redon, Braque, Klee, Moore, Casorati, De Chirico, Munch, Campigli, Leger, Foujita, Ben Shahn, Feininger, Nolde, Severini, Dali', Ortega, Bacon, Picasso (ceramiche). Tra gli scultori: Manzu', Fontana, Minguzzi, Greco, Marini, Mirko, Messina, Rodin, Rutelli, Fazzini.
Cappella Sistina: la Gemma tra le gemme, che una vita non basterebbe a descrivere. E' la cappella privata ufficiale dei Papi, dove vengono tenuti i conclavi per la loro elezione. Costruita sotto Sisto IV nel 1475-81, e' celebre per gli affreschi che la decorano. I piu' grandi pittori del Rinascimento narrarono sulle pareti laterali i fatti della "Vita di Mose' e di Gesu'": Pinturicchio, Perugino, Botticelli, Rossetti, Ghirlandaio, Signorelli, Piero di Cosimo. Nel 1508 Giulio II commissiono' la decorazione della volta a Michelangelo, che vi rappresento' la "Creazione dell'Universo" e la "Storia dell'Umanita' fino a MosŔ'", ideando una grandiosa composizione architettonica popolata da una miriade di figure.
Il risultato fu di una stupefacente armonia tra elementi plastici, architettonici e pittorici, mirabilmente fusi fra loro. Per ordine di Paolo III, sulla parete di fondo, l'artista dipinse tra il 1535 e il 1541 il drammatico, impressionante "Giudizio Universale". Ben 293 figure vi sono effigiate, con Gesu' Giudice supremo del Bene e del Male al centro. Questo insieme incomparabile dovuto al titanico genio di Michelangelo costituisce da sempre la maggiore attrattiva per il visitatore. Biblioteca Apostolica, Museo Sacro e Museo Profano: costruita da D. Fontana nel 1588, conserva nei suoi ambienti fastosamente affrescati paramenti e stoffe medioevali, vetri romani e paleocristiani, reliquiari, mosaici, oggetti sacri in avorio, smalto e metalli preziosi a partire dal Medioevo. La "sala delle Nozze Aldobrandine", affrescata dal Reni, ha alle pareti paesaggi con scene dell'Odissea (I s. a.C.), figure di donne famose dell'antichita' (III sec.) e una grande pittura di eta' augustea con una scena nuziale. Nelle "Sale Sistina", dalla splendida decorazione pittorica tardo cinquecentesca, sono esposti i cimeli piu' preziosi della Biblioteca. Il Museo Sacro, fondato nel 1756 da Benedetto XIV, conserva antichita' paleocristiane, tra cui una favolosa collezione di vetri dorati dalle catacombe.
Inoltre: strumenti astronomici e portolani del '500, documenti e registri, cimeli, bozzetti e studi. Nel Museo Profano e' conservato materiale etrusco, romano e medioevale disposto in bacheche del Valadier. Biblioteca Apostolica Vaticana (accessibile generalmente agli studiosi, limitatamente alle sale di consultazione e alle ore pomeridiane, previa domanda al Prefetto): fondata nella sua "veste" attuale da Sisto IV nel 1475, fu abbellita da artisti come Melozzo, Antoniazzo Romano, dai Ghirlandaio e da molti altri, e in seguito piu' volte ampliata per la necessita' di raccogliere non solo il patrimonio gia' esistente, ma anche le collezioni private che man mano contribuivano ad arricchirla. Vi sono custoditi 60.000 volumi manoscritti. 100.000 autografi separati, 7.000 incunaboli, 800.000 volumi stampati posteriori, 100.000 incisioni e carte geografiche, oltre che innumerevoli documenti d'archivio. Per le sale e i Musei Sacro e Profano, vedere alla voce precedente. Pinacoteca: fondata verso la fine del '700 da Pio VI, ha sede dal 1932 nel palazzo fatto costruire da Pio IX a Luca Beltrami nel secolo scorso. Conserva una inesauribile raccolta di dipinti soprattutto italiani (dall'epoca bizantina al XVIII secolo, con particolare riferimento al Rinascimento e al Barocco) e 10 mirabili arazzi eseguiti a Bruxelles nel 1515 su cartoni di Raffaello. Ancora una volta sfilano nomi di "grandi":Giotto, Lorenzetti, S. Martini, Daddi, L. Monaco, Gentile da Fabriano, Angelico, Filippo Lippi, Gozzoli, Melozzo da Forli' (bellissimi i suoi "Angeli Musicanti"), Palmezzano, de' Roberti, Crivelli, N. Alunno, Perugino, A. Vivarini, Pinturicchio, Raffaello (tra i capolavori spicca la sua ultima opera incompiuta, la "Trasfigurazione", terminata da allievi), Leonardo ("San Girolamo"), Giambellino, Veronese, Moretto, Vasari, i Carracci, Domenichino, Caravaggio ("Deposizione"), Reni, Guercino, Crespi, Tiziano. Tra gli stranieri: Cranach, Poussin, van Dyck, Ribera, Lawrence.
Inoltre: modelli in creta del Bernini per gli angeli di S. Pietro ed alcune preziose icone. Musei Gregoriano-Profano, Pio Cristiano e Missionario-Etnologico: si tratta dei settori piu' recenti, dove sono sistemate con criteri museografici razionalmente moderni le collezioni degli ex Musei Lateranensi. Nel primo sono custoditi frammenti architettonici, mosaici, sarcofagi, rilievi ed altri reperti di eta' greca e romana, con alcuni pezzi di grande valore; nella sezione epigrafica si trova la piu' cospicua collezione di iscrizioni cristiane (provenienti dagli antichi cimiteri di Roma, Ostia e Porto) e giudaiche in greco o in latino. Il secondo ospita le antichita' cristiane dalle catacombe; particolarmente interessante la sezione dei sarcofagi. Il terzo raccoglie collezioni etnografiche e oggetti che illustrano le forme di religione dei popoli extraeuropei, con alcune ricostruzioni di ambienti originali; piu' che notevoli i reperti dalla Cina, Tibet, Giappone e Polinesia. Museo delle Carrozze: istituito per volere di Paolo VI nel 1973, vi sono raccolte portantine, carrozze di pontefici e prelati, uniformi e documenti dei corpi armati pontifici nella storia e le prime automobili usate dai papi. Medagliere della Biblioteca (visita previo appuntamento. tel. 06/698505): ricchissima collezione di monete e medaglie pontificie (piu' di centomila pezzi, di cui alcuni rarissimi e di grande valore). Permessi speciali occorrono anche per visitare alcuni splendidi ambienti: la Sala Regia (opera del Sangallo, mirabilmente affrescata), la Sala Ducale (del Bernini) e la Cappella Paolina, anch'essa del Sangallo, dove ancora una volta parla l'arte di Michelangelo con i due affreschi della "Conversione di S. Paolo" e della "Crocifissione di S. Pietro" che furono la sua ultima drammatica opera di pittura (1542-49). Giardini Vaticani (per le visite guidate e la prenotazione dei biglietti, che e' consigliabile effettuare con qualche giorno d'anticipo, rivolgersi all'Uff. Informazioni Pellegrini e Turisti, piazza S. Pietro): tipici giardini all'italiana del sec. XVI, con boschetti, prati, fontane, chiostri, grotte artificiali. Bellissime le fantasiose fontane "dell'Aquilone" e "del Sacramento" dell'olandese G. Vasanzio; di particolare interesse architettonico la splendida "Casina (detta) di Pio IV", costruita nel 1558 da Pirro Ligorio e Sallustio Peruzzi, formata da due edifici adorni di stucchi, figure ornamentali, colonne e statue.


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