MUSEI CAPITOLINI

LocalitÓ
ROMA



VISITE Orario: 9-14; martedý e giovedý anche 17-20; sabato 9-14 e 20.30-23; festivi 9-13.
Chiuso il lunedý. Biglietto cumulativo.
DESCRIZIONE: La prima "tappa" della visita a questi Musei e la piazza stessa dove essi sorgono, alla sommitÓ del colle capitolino. Perfetto scenario rinascimentale, dovuto al genio d'architetto e d'urbanista di Michelangelo (1536). Nel fondo, l'imponente Palazzo Senatorio, il Municipio di Roma, opera di G. della Porta e C. Rainaldi (1605), elevato sulle fondamenta dell'antico Archivio di Stato romano, il Tabularium; il doppio scalone d'accesso e' opera di Michelangelo; a coronamento del palazzo si erge la Torre Capitolina, della fine del '500: Al lati, il Palazzo del Museo Capitolino e quello gemello dei Conservatori. Nel primo Ŕ custodita la pi¨ antica raccolta pubblica del mondo, iniziata da Sisto IV nel 1471. Contiene, giÓ dal cortile, una prodigiosa serie di superbe opere di scultura, rilievi, mosaici, bronzi dall'etÓ ellenistica all'etÓ romana. I pezzi pi¨ interessanti sono: un gruppo di 65 busti di imperatori romani e 79 di filosofi e poeti, la "Minerva di Velletri", i mosaici "delle colombe" e "delle maschere", vari altorilievi a soggetto mitologico, l'"Amazzone ferita", il "Fanciullo con l'Oca", il celebre "Galata morente" (replica romana da un originale del III sec.), il "Satiro in riposo" (da Prassitele) e la bellissima "Venere Capitolina" (replica da un originale ellenistico derivato dalla Venere di Cnido, del II s.). Anche il Palazzo dei Conservatori ha un cortile con rilievi e frammenti. Splendidamente decorate le illustri Sale di Rappresentanza (affreschi del '500 e '600, statue del Bernini e dell'Algardi, altre opere di scultura antica, la famosa "Lupa Capitolina" - bronzo etrusco del VI-V sec. a.C. - con i gemelli aggiunti nel '400 dal Pollaiolo, e quadri con vedute romane di G. Vanvitelli). Il Museo vero e proprio ospita sculture, oggetti, stele, epigrafi, vasi, bronzi, crateri dal VII sec. a.C. all'arte paleocristiana. I pezzi piu' belli: la "Venere dell'Esquilino", una testa colossale di Costantino, il "Bruto Barberini", e molti altri. Dieci sale ospitano il cosiddetto "Museo Nuovo" (fondato nel 1925), con raccolte di marmi, sculture ed altro importante materiale archeologico rinvenuto negli scavi dell'Urbe (alcuni reperti sono di grandissima importanza storica ed artistica). La Pinacoteca Capitolina conta dipinti di varie scuole soprattutto dal XIV al XVII secolo. Sono presenti F. Francia, Pietro da Cortona ("Ratto delle Sabine"), Dossi, Giambellino, Palma, Lotto, Veronese, Tiziano ("Battesimo di Gesu'"), Tintoretto, Van Dyck, Rubens, Velazquez, Cola dell'Amatrice, Domenichino, Guercino, Caravaggio ("San Giovannino" e "l'Indovina"), Reni, Carracci, eccetera. Inoltre: mobili seicenteschi, una stupenda serie di porcellane di varie manifatture (Sassonia, Capodimonte, ecc.), rari biscuit, medagliere, cammei, gemme, tabacchiere, orologi e raccolta orientale.


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