Pinacoteca Civica "Vittore Crivelli" e Museo della Calzatura "Cav. Vincenzo Andolfi"

Località
SANT' ELPIDIO A MARE
Corso Baccio, 31
Tel / Fax: 0734/859279
Assessorato alla cultura e al turismo: 0734/8196372-373
Ufficio turistico: 0734/8196407
Sistema Museo: 0734/217140



E-mail: sem@sistemamuseo.it; culturaeturismo@santelpidioamare.it
Web: www.santelpidioamare.it/turismo

Orario apertura:
- Dal 01 Aprile al 31 Maggio
Venerdì: 10.00-12.00 / 16.00-19.00
Sabato: 16.00-19.00
Domenica: 16.00-19.00
- Dal 01 Giugno al 30 Settembre
Mercoledì: 16.00-19.30
Giovedì: 16.00-19.30
Venerdì: 10.00-12.00 / 16.00-19.30
Sabato: 16.00-19.30
Domenica: 16.00-19.30
- Dal 01 Ottobre al 6 Gennaio 2011
Venerdì: 10.00-12.00 / 16.00-19.00
Sabato: 16.00-19.00
Domenica: 16.00-19.00
Aperto durante le festività.
Chiusura:
chiuso dal 7 gennaio al 31 marzo, 25 dicembre, 1 gennaio.

Biglietto di ingresso: Intero € 3.00
Ridotto € 1.50 *
* - ragazzi tra i 14 e i 15 anni
- studenti delle scuole superiori accompagnati dai propri insegnanti
- gruppi composti da almeno dieci visitatori
- esibendo il biglietto di rete civica dei Musei di Fermo*
Gratuito per ragazzi fino a 13 anni, adulti sopra i 65 anni, studenti delle scuole elementari e medie accompagnati dai propri insegnanti, studiosi formalmente autorizzati
I musei di Sant’Elpidio a Mare aderiscono alla RETE MUSEALE del POLO FERMANO: visitando i musei di Sant’Elpidio a Mare sarà possibile acquistare il biglietto di rete civica dei Musei di Fermo a tariffa ridotta

Visite guidate: SI
Informazioni e prenotazioni per visite guidate:
Tel. 0734/859279 – 0734/8196372 – 0734/217140
E-mail: sem@sistemamuseo.it; culturaeturismo@santelpidioamare.it

Come arrivare:
Auto: da nord, A14 uscita casello autostradale di Civitanova Marche, superstrada per Macerata, uscita Montecosaro, seguire le indicazioni per Sant’Elpidio a Mare. Da sud, A14, uscita casello autostradale di Porto San Giorgio, SS16 in direzione Ancona, a Porto Sant’Elpidio seguire le indicazioni per Sant’Elpidio a Mare.
Treno: stazione consigliata Civitanova Marche, poi collegamento autobus per Sant’Elpidio a Mare.

Parcheggio: SI (a pagamento nei pressi del museo, gratuito a 300 m. dal museo)
Guardaroba: NO
Caffetteria: NO
Bookshop: SI
Audioguida: NO
Facilitazioni disabili: NO
Attività didattiche: SI

(laboratori e percorsi ludico-didattici, su prenotazione, a pagamento)
Informazioni e prenotazioni per attività didattiche:
Tel. 0734/859279 – 0734/217140 (fax: 0734/215231)
E-mail: sem@sistemamuseo.it; culturaeturismo@santelpidioamare.it; fermo@sistemamuseo.it


Nel cuore delle Marche, a pochi chilometri dalla costa adriatica, sorge Sant’Elpidio a Mare, uno dei centri più noti della Regione non solo per le sue numerose bellezze monumentali ed artistiche, ma anche per la sua vocazione calzaturiera e l'alta qualità dei prodotti realizzati da famose griffes che rappresentano l’Italian Style nel mondo.
Infatti la città vanta una tradizione storico artistica ed una radicata attività produttiva nella manifattura della calzatura, testimoniate entrambe nella preziosa cornice dell’ex convento dei Filippini (lungo il corso principale della città, corso Baccio) dalla Pinacoteca Civica “Vittore Crivelli” (in cui sono conservati due importanti polittici dell’artista quattrocentesco Vittore Crivelli oltre ad opere provenienti dalle chiese urbane) e dal Museo della Calzatura intitolato al “Cav. Vincenzo Andolfi” (principale promotore e collezionista dei più importanti pezzi oggi esposti nel museo).


Pinacoteca Civica “Vittore Crivelli”

La Pinacoteca Civica, inaugurata nel 1998 ed allestita nelle sale dell’ex convento dei Filippini (palazzo dalle forme solide ed austere edificato nel corso del Settecento) espone una ricca collezione di dipinti su tela e su tavola, testimonianze figurative della vita religiosa e della storia cittadina dal XV al XVIII secolo. La collezione, nata dalla concentrazione di numerose opere provenienti da chiese e conventi urbani ed extraurbani a seguito di soppressioni e demaniazioni, ha il suo nucleo centrale nella sala Vittore Crivelli, dove sono sistemate 3 opere del maestro veneto (il polittico dell’Incoronazione della Vergine, il trittico della Visitazione a Santa Elisabetta, la piccola tavola raffigurante il Monaco francescano orante). Arricchiscono il percorso espositivo l’Assunzione della Vergine (1564) di Gerolamo Dente (detto il Tizianello), la Madonna del Rosario di Ernestus de Shaychis, un’Ultima Cena dello sconosciuto Joanne Salamandra, un’Allegoria delle Fede della scuola di Filippo Ricci, la riproduzione del Polittico di Sant’Elpidio di Giacomo di Nicola da Recanati (1430) conservata presso il Museo delle Arti Decorative di Parigi, e numerose opere di scuola locale.
Completa la collezione una sezione di grafica attualmente esposta presso le sale del Museo della Calzatura, frutto delle acquisizioni delle biennali organizzate dalla municipalità negli anni passati, a firma di prestigiosi autori quali, Ciarrocchi, Offidani, Pierleoni, Capuzzucca.
Nelle sale della Pinacoteca è ospitata anche una collezione di argenti dei secoli XVII-XX, in parte oggetti liturgici provenienti dalle chiese cittadini e donati dalla Confraternita della Misericordia, in parte arredi e cancelleria proveniente dalle stanze del municipio.


Museo della Calzatura “Cav. Vincenzo Andolfi”

Nel 1998, con la volontà di valorizzare il ricco patrimonio produttivo del luogo e di testimoniare i cambiamenti dell’accessorio calzatura dettati da mode e costumi, viene fondato il Museo della Calzatura “Cav. Vincenzo Andolfi”, originariamente ospitato presso le strutture espositive di Palazzo Montalto Nannerini ed oggi presso al secondo piano dell’ex convento dei Filippini.
Il museo conserva ed espone una ricca collezione di scarpe, donate da privati e dalle aziende del settore, insieme a macchinari, forme e strumenti per la lavorazione della calzatura, offrendo al visitatore un quadro sulla storia produttiva della città di Sant’Elpidio a Mare nel contesto territoriale (caratterizzato da una vera e propria vocazione per la manifattura della “scarpa”) e sulla storia del costume.
Il percorso espositivo, organizzato in tre sezioni attraverso le cinque sale del museo, illustra le trasformazioni che hanno subito le calzature, raccontando di quella produzione “materiale”, generata nel tempo dalla manifattura e dall’industria calzaturiera, e di quella “immateriale”, consistente nella conoscenza dei processi produttivi, ossia del “saper fare” scarpe di qualità in una città ed in un territorio in cui un tesoro di conoscenze si è arricchito in attesa di un’esplosione e di una conversione dalla dimensione artigianale a quella di distretto industriale.
Dalla fedele riproduzione di una bottega artigiana inizia la scoperta di un mondo forse poco conosciuto ma ricco di sorprese, dove la semplicità dei gesti da sempre si accompagna alla creatività e alla sperimentazione. Il percorso prosegue nella prima sezione dedicata alle Calzature di ogni tempo e in ogni luogo, che documenta l’evoluzione storica della scarpa con esemplari di diverse epoche provenienti da tutte le parti del mondo (dalle riproduzioni di calzari romani, alle preziose calzature in seta da signora dell’Ottocento fino alla zeppe degli anni ’70 del Novecento), e racconta costumi e tradizioni di popoli “lontani” attraverso le calzature turche, cinesi, indiane etc..
Assai consistente e particolare è la seconda sezione dedicata alle Scarpe dei personaggi famosi, in continua espansione, dove sono esposte le scarpe di Papa Leone XIII, Paolo VI, Papa Giovanni XXIII, Pio XI e Papa Giovanni Paolo II, ma anche di molti campioni dello sport (tra i quali Gino Bartali, Francesco Moser, Giovanni Trapattoni, Valentino Rossi, Marco Tardelli, Valentina Vezzali, Giovanna Trillini, Zidane, Alessandro del Piero, Roberto Baggio, Yuri Chehi, Mario Cipollini, Ronaldo, Christian Vieri), di Premi Nobel come Sir Derek Walcott e Dario Fò, e di tanti altri personaggi della politica e dello spettacolo, come Giulio Andreotti, Milva, Bobby Solo ed il celebre tenore Beniamino Gigli.
La terza sezione, dedicata all’Industria calzaturiera marchigiana, conserva prototipi e calzature realizzate secondo esclusivi studi stilistici che per il loro carattere innovativo hanno vinto numerosi premi in tutto il mondo.


Hotels Pinacoteca Civica "Vittore Crivelli" e Museo della Calzatura "Cav. Vincenzo Andolfi"
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