MUSEI CIVICI - PINACOTECA E MUSEO DELLE CERAMICHE

LocalitÓ
PESARO
Piazza Toschi Mosca, 29.
TEL.0721/387474-541.



ORARIO: martedý, mercoledý 9.30-12.30; da giovedý a domenica 9.30-12.30, 16.00-19.00
Luglio-Agosto: mercoledý, venerdý, sabato e domenica 9.30-12.30, 16.00-19.00; martedi e giovedý 9.30-12.30, 16.00, 22.30.
Chiuso il lunedý.
Ingresso gratuito fino a 14 anni e ogni terza domenica del mese.
La Pinacoteca
Istituita dopo l'UnitÓ d'Italia e ospitata a palazzo Toschi Mosca dal 1936, la Pinacoteca raccoglie opere d'arte provenienti dalla soppressione di congregazioni religiose della cittÓ; tra queste, uno dei capolavori del rinascimento italiano: la Pala dell'Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini. Prima della fine dell'Ottocento entrano - per donazione testamentaria - collezioni private che conferiscono alla Pinacoteca una sua definitiva identitÓ: oltre ai dipinti della marchesa Vittoria Mosca (pi¨ di 200), l'importante quadreria dei conti Machirelli Giordani. Con un lascito di Gioachino Rossini giunge a Pesaro la collezione bolognese Hercolani. In seguito altre acquisizioni minori completano il patrimonio attuale, costituito da un piccolo nucleo di primitivi e in gran parte da opere rinascimentali, seicentesche e settecentesche tra cui un'interessante raccolta di nature morte. Un nucleo di dipinti ottocenteschi si Ŕ costituito nel 2001 con la donazione Galluppi.
Il Museo delle Ceramiche
Raccoglie un totale di| circa 3| 400 ceramiche - di cui 355 esposte - e prende corpo nel 1857, quando il Comune di Pesaro acquista le maioliche rinascimentali del cavaliere Domenico Mazza. Si tratta di importanti opere istoriate dei principali centri dell'antico Ducato di Urbino - Urbino, Casteldurante (oggi Urbania), Pesaro, Gubbio -, lustri cinquecenteschi di Deruta e ancora maioliche del XVIII secolo di Castelli d'Abruzzo. Rappresentativa della produzione settecentesca "alla rosa di Pesaro" e "al ticchio" e ottocentesca locale Ŕ la collezione Ugolini, donata ai musei nel 1974. Documenta l'attivitÓ artistica del primo novecento, il nucleo di maioliche provenienti dalla fabbrica Mengaroni, giunto per acquisizione ai musei nel 1937. La produzione di metÓ '900 Ŕ illustrata dalle opere che hanno partecipato alla "III Mostra Nazionale della Ceramica a Pesaro" nel 1952. E ~Q presente anche una consistente raccolta di porcellane orientali ed europee,databili tra il XVII e il XIX secolo, e di maioliche sette-ottocentesche delle collezioni Mosca.


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