MUSEO DI STORIA NATURALE FARAGGIANA FERRANDI

Località
NOVARA
PALAZZO FARAGGIANA
VIA G. GERRARI, 13
Tel.0321627037 Fax.032136438



Orari: invernale 9.00-17.00 estivo 10.00-18.00
Giorno di chiusura Lunedì, aperto Lunedì di Pasqua, 25 aprile, 8 dicembre e 22 gennaio (Festa patronale di S. Gaudenzio) INGRESSO LIBERO
Da poco più di un anno il Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi di Novara, dopo il rinnovamento radicale seguito al restauro della sede di Palazzo Faraggiana, ha riaperto al pubblico la sua ricca collezione zoologica, la seconda in Piemonte per importanza dopo quella di Torino. La collezione originale comprendeva circa 300 esemplari di Mammiferi, 640 di Uccelli e 130 fra Rettili, Anfibi e Pesci di tutto il mondo; attualmente tale patrimonio si è notevolmente grazie al contributo di molti privati, dei proprietari di alcuni parchi zoologici e del personale di importanti Aree naturalistiche protette. Della collezione fanno anche parte circa 300 fra pelli, crani, corna e trofei, e alcuni esemplari di specie molto rare o in via di estinzione, tra cui una coppia di Siamango (Hylobates ( sin. Simphalangus) syndactylus), un esemplare di Panda minore (Ailurus fulgens) ed i rarissimi Leopardo dell'Amur (Panthera pardus orientalis) della Manciuria e Leopardo delle nevi o Irbis (Panthera uncia), Criteri scientifico-didattici nell'allestimento della nuova esposizione.
I criteri scientifici adottati per l'allestimento hanno inteso strutturare il museo come esposizione ragionata di fenomeni naturali legati alla vita animale sulla Terra secondo un ordinamento di base Zoogeografico; contemporaneamente si è cercato di dimostrare l'importanza che riveste la Biodiversità nella conservazione degli equilibri naturali dei grandi ecosistemi terrestri. Questo da un lato per sensibilizzare il pubblico rispetto alla necessità di conservare tali equilibri per la salvezza nostra e del nostro pianeta e dall'altro renderlo cosciente dell'importanza che rivestono gli sforzi fatti per preservare nel tempo l'inestimabile patrimonio culturale, storico e naturalistico, raccolto e tramandatoci con la Collezione Faraggiana. La nuova esposizione mostra più di 450 specie di Mammiferi, Uccelli, Rettili e Anfibi scelte fra i materiali vecchi e nuovi della collezione e che meglio possano rappresentarla sia da un punto di vista ostensivo che didattico. Lungo il percorso sono progettati 4 diorami, di cui uno allestito nel primo lotto, alcune vetrine con ambientazioni naturalistiche e vetrine tematiche che illustrano importanti fenomeni naturali. Particolare importanza è stata dato all'aspetto didattico: la segnaletica, che prevede l'utilizzo di pannelli esplicativi, indicazioni di percorso, illustrazioni e grafici, è stata minuziosamente curata.
Descrizione del percorso espositivo Il percorso della nuova esposizione del Museo di Storia Naturale si snoda al primo piano e al piano terreno dell'ala est del ristrutturato Palazzo Faraggiana; lo sviluppo occuperà un totale di 1420 m2 e una superficie ostensiva di circa 300 m2 con vetrine chiuse di varie dimensioni, contenitori per piccoli materiali su pannelli o, a volte, pedane per grossi esemplari a diretto contatto di pubblico, e protetti solo da dissuasori. Complessivamente l'esposizione dagli attuali tredici locali del primo piano si svilupperà in altrettante al piano terreno, destinato a contenere le sezioni di fauna australe e africana. Il percorso già aperto prevede 'sale introduttive' dedicate alla Sistematica, all'Evoluzione, vetrine e pannelli sulla Tettonica a placche, la Deriva dei continenti e sulle cause Paleogeografiche e Paleoclimatiche che hanno determinato l'attuale distribuzione degli animali (Biogeografia). Segue un primo settore dedicato ai materiali inerenti la fauna della Regione Oloartica di cui esposti nelle prime cinque sale quelli della fauna italiana, suddivise per ambienti naturali, partendo dalle coste marine, passando per la macchia mediterranea fino ai boschi di caducifoglie e agli ambienti di montagna; due sale sono dedicate agli ecosistemi palustri e alle zone antropizzate; la sezione è pensata anche come introduzione all'ecologia con vetrine e pannelli dedicati ai flussi energetici nelle catene alimentari dei vari ecosistemi, alle nicchie ecologiche e alla conservazione delle specie rare. In una sala intitolata agli Ardeidi italiani è allestito il primo dei quattro diorami previsti: quello dedicato all'Airone cenerino nidificante in una garzaia piemontese. Un grande pannello sulle 'migrazioni degli uccelli', con esemplari preparati in volo, introduce alla fauna delle regioni polari e agli ambienti nordici (Taiga, Tundra e banchisa polare). In un grande salone è stata ricostruita una scogliera dei mari del Nord con popolose colonie di uccelli marini nidificanti quali: Alcidi, Laridi, Sulidi, Falacrocora! e Procellaridi. In un'altra sala si tratta di argomenti volti ad illustrare le numerose analogie ambientali e faunistiche fra Eurasia (sottoregione Paleartica) e Nordamerica (sottoregione Neartica). Le ultime due sale del primo piano sono dedicate agli ecosistemi e alle specie proprie della zona di Transizione cinese, (fra Eurasia ed Insulindia), della catena himalayana e dell'altopiano del Tibet. Da una balconata al primo piano è possibile ammirare, per ora solo dall'alto, il salone della fauna africana il cui allestimento è imminente.


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