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Vini della Romagna


ALBANA DI ROMAGNA (DOGC)

Questo vino, prodotto in alcune zone della Romagna, fu apprezzato sin dall'epoca romana; le sue origini sono così antiche da essere ammantate di leggenda.
Si tramanda che nel 435 d.C., l'imperatrice Galla Placidia, di passaggio i queste zone, bevendone un calice esclamasse "Vorrei berti in tazza d'or": di qui il nome del paese, Bertinoro, dove questo vino è maggiormente prodotto.
Si racconta ancora che Federico Barbarossa fosse particolarmente incline al vino Albana, e quando era ospite della contessa Frangipane frequentemente se ne ubriacasse, forse per consolarsi delle fredde accoglienze riservategli dai Comuni.
Dalle leggende si passa alla storia con il bolognese Pier de' Crescenzi, che nel suo trattato, più volte citato, descrive così il vitigno: «... si chiama Albana la quale tardissimamente pullula, ed è uva bianca, e fa assai grandi grappoli e spessi e lunghi...».
Nel Settecento, l'agronomo bolognese Vincenzo Tanara dice che l'«Albana pare che tenga il primo luogo in far vini delicato» ed elenca alcune sottovarietà.
È un vino prodotto dall'omonimo vitigno, coltivato lungo la fascia appenninica della regione che dai dintorni di Bologna si estende verso levante prolungandosi fin quasi al mare e interessando le provincie di Bologna, Forlì e Ravenna.
L'Albana di Romagna può essere immesso al consumo in più tipologie.
Il secco è di colore giallo paglierino, tendente al dorato per i prodotti invecchiati, con il leggero profumo caratteristico dell'Albana. Nel sapore è asciutto, un po' tannico, caldo ed armonico ed ha una gradazione minima di 11,5°.
È da consumarsi preferibilmente entro l'anno di produzione, e comunque non oltre i due anni.
L'amabile ha colore giallo paglierino, tendente al dorato per i prodotti invecchiati, al quale si accompagna il caratteristico odore dell'Albana. È di sapore fruttato, gradevole, caratteristico; ha un minimo di 12°.
Dello stesso grado è il tipo dolce, di colore giallo paglierino tendente al dorato per i prodotti invecchiati; ha odore caratteristico dell'Albana. Il sapore è fruttato, dolce, gradevole, caratteristico.
L'Albana passito è ottenuto dal leggero appassimento delle uve; si presenta di colore giallo dorato con tendenza all'ambrato e odore intenso caratteristico. Al sapore è vellutato, gradevolmente amabile o dolce ed ha una gradazione minima totale di 15,5°.
La tipologia spumante è prodotta interamente dalle uve del vitigno Albana, nelle provincie di Forlì, Ravenna, Bologna.
Si presenta con colore giallo dorato, odore caratteristico, intenso e delicato, sapore dolce, gradevole, vellutato e grado totale 11,5.


BOSCO ELICEO

Una parte del territorio del comune di Comacchio rientra nella zona di produzione dei vini Bosco Eliceo.
Fiorente città nell'alto Medioevo, la sua flotta rivaleggiava con quella veneziana, ma l'abitato fu completamente distrutto proprio da Venezia e nulla resta oggi dei vecchi monumenti medioevali e rinascimentali; ogni edificio è infatti successivo alla ricostruzione avvenuta nel Seicento.
Isolata dalle acque fino al 1821, in quell'anno fu unita a Ostellato, mentre la bonifica della Valle Isola a Nord, trasformava a poco a poco il paesaggio lagunare.
Sotto la denominazione Bosco Eliceo è rappresentato un gruppo di vini di particolare pregio: il Fortana, dal colore rosso rubino più o meno intenso, odore vinoso, gradevole, sapore secco, amabile, corposo, moderatamente tannico, sapido, tranquillo o vivace; 10,5° è il suo minimo. Dello stesso grado è il Merlot, rosso rubino con riflessi violacei nel colore, caratteristico e leggermente erbaceo è l'odore; il suo sapore è secco, sapido, armonico, tranquillo o vivace.
Tra i tipi bianchi figurano il Sauvignon, dal colore giallo paglierino, odore delicato, quasi aromatico; il suo sapore è secco o amabile, caldo, vellutato, tranquillo o vivace; la gradazione è di 11; il bianco che presenta colore paglierino chiaro, odore delicato, gradevole, caratteristico, non molto intenso; il suo sapore è secco o amabile, fresco, gradevolmente armonico. La gradazione minima è di 10,5. Entrambi vengono prodotti anche nella versione frizzante.


CAGNINA DI ROMAGNA

La città di Carenza, oltre ad essere famosa per le sue maioliche, che già nei secoli XV e XVI avevano raggiunto altissimo valore artistico, tanto da essere esportate nei principali paesi europei, si pregia altresì come centro di produzione del vino Cagnina di Romagna.
Rosso violaceo è il colore, vinoso e caratteristico è l'odore, al quale si accompagnano un sapore dolce, di corpo, un po' tannico, leggermente acidulo; la gradazione minima è 11.


COLLI D'IMOLA

Imola, pur facendo parte della provincia di Bologna, è la prima città "romagnola" che si incontra sulla Via Emilia. È romagnola infatti la sua storia, ricca di eventi. Presenta interesse il centro storico per l'architettura rinascimentale e settecentesca.
Fra i numerosi vini prodotti nella zona, dieci tipologie sono poste al consumo con la denominazione Colli d'Imola.
Il bianco ha colore giallo paglierino, odore vinoso, leggermente fruttato; nel sapore è secco, abboccato, amabile, dolce, e 11° il suo minimo.
Dello stesso colore e odore è il bianco superiore, che al sapore è di giusto corpo, asciutto, armonico, e un grado minimo di 11,5.
Dello stesso grado è il Trebbiano, che nel colore è paglierino più o meno intenso, odore vinoso e gradevole. Al sapore è asciutto, abboccato, sapido, armonico.
Il Pignoletto è pure dello stesso grado, ha colore paglierino chiaro, a volte con riflessi verdognoli, all'odore è vinoso, delicato, varietale, accompagnato da sapore asciutto, abboccato, armonico, e un minimo di 11,5°.
Della stessa gradazione, odore e sapore è lo Chardonnay, che al colore è paglierino più o meno carico.
Nei vini rossi, tutti dello stesso grado minimo di 11,5 il Barbera ha colore rosso carico tendente al violaceo, odore vinoso, con caratteristiche varietali; nel sapore è pieno, asciutto, abboccato, armonico.
Con lo stesso odore è il Cabernet sauvignon, dal colore rosso rubino che acquista riflessi granati con l'invecchiamento, a cui si accompagna un sapore asciutto, pieno, armonico.
Il Sangiovese nel colore è rosso rubino, talora con orli violacei; all'odore è vinoso, con profumo delicato, accompagnato da sapore asciutto, armonico, di gusto pieno.
Il rosso ha colore rosso rubino che acquista riflessi granati con l'invecchiamento, odore vinoso, intenso, a cui si accompagna un sapore secco, abboccato, amabile, dolce.
Di poco inferiore è il grado minimo del novello, che ha colore rosso granato, odore vinoso, intenso, fruttato. Il sapore è asciutto, rotondo, sapido, armonico.


COLLI DI FAENZA

L'antica industria della ceramica, più esattamente della maiolica, che nei secoli XV e XVI raggiunse alto valore artistico e fu esportata nei principali paesi europei, ha reso famoso il nome di Faenza, città romagnola, in tutta Europa.
Di pregio sono pure le cinque tipologie di vini che portano la denominazione Colli di Faenza.
Il bianco ha colore giallo paglierino più o meno accentuato, odore intenso, delicato, fruttato, accompagnato da sapore asciutto, sapido, armonico, e 11° è il suo minimo. Dello stesso grado è il Pinot bianco, dal colore giallo paglierino, talvolta con riflessi verdognoli, odore delicato, caratteristico, intenso; nel sapore è asciutto, fresco, armonico. Con lo stesso sapore, ma con un grado minimo un po' superiore, è il Trebbiano, che ha colore giallo paglierino più o meno intenso, odore vinoso, caratteristico, gradevole.
Il rosso ha colore rosso rubino intenso, odore etereo, gradevolmente erbaceo, accompagnato da sapore asciutto, di corpo, talvolta leggermente tannico e 12 è il suo grado minimo. Dello stesso grado è il Sangiovese, che però ha un colore più attenuato del tipo precedente, odore caratteristico, delicato, che ricorda la viola. Nel sapore è asciutto, con retrogusto caratteristico.


COLLI DI RIMINI

Rimini è fra le città più importanti dell'Emilia-Romagna, centro di grande interesse storico e artistico, e attualmente una delle più attrezzate e frequentate stazioni balneari a livello internazionale.
Alle attività turistiche se ne affiancano numerose altre che operano nei più svariati settori, viticoltura compresa, dalla quale si ottengono vini di alto pregio.
Vanno sotto il nome di Colli di Rimini i vini prodotti da vitigni coltivati nella zona di produzione.
Il rosso ha colore rosso rubino intenso e odore ampio e caratteristico; al sapore è asciutto, di corpo pieno, talvolta leggermente tannico e il suo minimo è 11,5°.
Dello stesso grado è il Cabernet sauvignon, che al colore è rosso rubino, talvolta carico, con odore caratteristico, etereo, gradevolmente erbaceo, accompagnato da sapore asciutto, pieno, armonico, talvolta lievemente tannico.
Il bianco, dal colore paglierino più o meno intenso, ha odore delicato, dal fruttato al floreale; nel sapore è asciutto, sapido e armonico e il suo minimo è 11°.
Il Biancame registra una gradazione di mezzo grado inferiore; nel colore è paglierino scarico con riflessi verdognoli e ha odore caratteristico, talvolta con note floreali, accompagnato da sapore asciutto, fresco, equilibrato.
Sotto quattro tipologie diverse si presenta il Rébola, che nel tipo secco presenta colore che va dal paglierino chiaro al lievemente dorato e odore caratteristico, delicatamente fruttato, al quale si accompagnano sapore asciutto, armonico, di caratteristica morbidezza e un minimo di 11,5°.
Il tipo amabile ha invece colore che va dal paglierino all'ambrato, stesso odore ed è amabile, armonico, particolarmente morbido nel sapore. Dello stesso colore e odore è il dolce, che nel sapore è gradevole, caratteristico e dolce. Dal colore che va dal giallo dorato all'ambrato è il tipo passito, che all'odore è caratteristico, intenso, al quale si accompagnano sapore dolce e vellutato e un minimo totale di 15,5°.


COLLI DI SCANDIANO E DI CANOSSA

I vitigni che con le proprie uve concorrono a produrre i vini portanti la denominazione Colli di Scandiano e di Canossa sono numerosi.
Il Sauvignon ha colore giallo paglierino più o meno carico e odore caratteristico, gradevolmente aromatico, delicato. Nel sapore è caratteristico, secco, fresco, armonico, di giusto corpo, sapido, e 10,5 è il grado minimo.
Di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli è il Pinot, che all'odore è intenso, caratteristico, al quale si accompagnano un sapore asciutto, armonico, fresco, pieno, vellutato e 11° di minimo.
Dello stesso grado è il Pinot spumante, con spuma fine e persistente, colore paglierino più o meno intenso con riflessi verdognoli, odore caratteristico, delicato, fine, accompagnato da sapore sapido, fresco, armonico, asciutto, pieno, vellutato; pure dello stesso grado è lo Chardonnay, di colore paglierino chiaro con sfumature verdognole, odore gradevole, delicato, fine, caratteristico, accompagnato da sapore asciutto, armonico, vellutato, morbido.
La tipologia Chardonnay spumante ha spuma fine e persistente, colore paglierino chiaro, odore caratteristico, delicato, fine, al quale si accompagna un sapore sapido, fresco, armonico, vellutato, morbido.
Dal colore paglierino più o meno carico è il Malvasia, che all'odore è caratteristico, anche intenso, secco, fresco, armonico e presenta 10,5° di minimo.
La versione spumante ha lo stesso colore e odore, ma nel sapore è aromatico, armonico, fresco e 11° è il suo minimo.
Pure dello stesso colore è il bianco anche classico, che all'odore è caratteristico, gradevolmente aromatico, pure caratteristico è il sapore, dolce, amabile, abboccato, secco, fresco, armonico e 10,5 è il suo grado minimo.
La versione spumante, dello stesso colore e tipo di spuma, nell'odore è gradevole, caratteristico, leggermente aromatico, nel sapore è caratteristico, sapido, fresco, armonico, di giusto corpo, accompagnato da un minimo di 11°.
Il Lambrusco Grasparossa ha colore rubino e odore spiccatamente vinoso e particolarmente profumato, accompagnato da sapore sapido e armonico, dolce, amabile, abboccato, secco e 10,5 è il suo grado minimo.
Dello stesso grado è il Montericco rosso e rosato, che all'odore è gradevole, caratteristico, fruttato, fresco, con sapore tipico, fresco, gradevole, armonico, di giusto corpo, abboccato, secco.
Il Cabernet sauvignon ha colore rosso rubino, odore caratteristico, gradevolmente erbaceo ed etereo, sapore armonico, leggermente erbaceo, lievemente tannico, secco, tranquillo e un minimo di 12°.
Pure dello stesso colore, ma con minor grado alcolico è il Marzemino, che all'odore è caratteristico, intenso, con sapore lievemente erbaceo, gradevole, pieno, che può essere secco, abboccato, amabile, dolce e 11 di minimo.
Dello stesso grado e colore è il Malbo gentile (e frizzante), caratteristico, intenso nell'odore, gradevole, pieno, lievemente erbaceo, secco, abboccato, amabile, dolce nel sapore; nella versione novello ha odore vinoso intenso, fruttato, sapore sapido, tranquillo, talvolta vivace, mentre il tipo ha colore giallo dorato tendente all'ambrato, odore delicato, caratteristico, armonico, gradevole, fine, sapore gradevolmente dolce, armonico, pieno, vellutato e 16° di minimo, di cui 10 svolti.


PAGADEBIT DI ROMAGNA

Bertinoro, cittadina romagnola in posizione elevata e panoramica che dà sulla pianura, si serra nella sua parte più antica, attorno ad un colle, che conserva ancora il caratteristico aspetto medioevale e le mura erette da Papa Alessandro VI. È ricordata per le travagliate vicende che l'hanno vista protagonista nella resistenza al Barbarossa, sotto il ferreo comando della contessa Aldrude Frangipane.
Ricca di monumenti, Bertinoro è meta turistica anche per i richiami poetici di Dante, che pare vi sia stato ospite nel castello dei Da Polenta, e del Carducci, che alla chiesa di San Donato dedicò la famosa ode Alla Chiesa di Polenta.
Alla sua storia interessante, fa eco una viticoltura prospera e qualificata alla produzione di ottimi vini, tra i quali il tipico Pagadebit, un vino, che come dice il nome stesso, è in grado di estinguere tutti i debiti nei riguardi di chi lo consuma, lasciandolo pienamente soddisfatto dopo ogni bevuta.
La zona di produzione interessa parecchi comuni delle provincie di Ravenna e di Forlì; al comune di Bertinoro (Forlì) è riservata una sottodenominazione. I vini che si ottengono nel suo territorio, con una gradazione alcolica superiore a 11°, prendono il nome del comune omonimo.
Il Pagadebit di Romagna nel tipo secco è di colore paglierino più o meno intenso e di odore caratteristico di biancospino; ha sapore asciutto, erbaceo, armonico, gradevole, delicato. Il grado minimo è di 10,5, con una presenza di zuccheri riduttori, da svolgere, non superiore a 4 grammi per litro.
Il tipo amabile ha colore paglierino più o meno intenso, odore caratteristico di biancospino, sapore amabile, erbaceo, armonico, gradevole e delicato. Il suo minimo è di 11,5°, con gli zuccheri riduttori che non devono superare i 4 grammi per litro.


SANGIOVESE DI ROMAGNA

Il vitigno è nominato per la prima volta in alcuni trattati di agricoltura del Seicento e del Settecento; ma poiché a parlarne sono autori toscani, si ritiene che sia originario della Toscana e successivamente sia stato importato in Emilia-Romagna.
Il Sangiovese di Romagna è di colore rosso rubino, talora con orli violacei; ha odore vinoso con profumo delicato che ricorda la viola, sapore asciutto ,armonico, talvolta anche un po' tannico, con retrogusto gradevolmente amarognolo. Il suo grado minimo è 11,5 e per il tipo «superiore» di 12, che sottoposto ad invecchiamento è presentato con la dizione «riserva».
È pure prodotto il tipo novello, di colore rosso rubino, odore vinoso, intenso, fruttato, al quale si accompagna un sapore secco e leggermente rotondo, sapido, armonico. Il suo grado minimo è 11.


TREBBIANO DI ROMAGNA

Ha origini antiche, perché il trapianto del vitigno «Trebulanus», così chiamato nell'età romana, in Romagna, sarebbe stato opera dei milites delle legioni di Cornelio Scipione Nasica (191 a.C.), impegnate nella lotta contro i Galli.
Del resto, quando Emilio Lepido, per consolidare le conquiste romane, fece costruire da Piacenza a Rimini la strada che poi prese il suo nome (Via Emilia), a ridosso delle colline e fin giù nella pianura, le viti già prosperavano. Ai vini romagnoli ed al «Trebulanus» riserva ampio spazio nella sua grande enciclopedia Naturalis Historia Plinio il Vecchio.
Degli oltre cento milioni di bottiglie che ogni anno la Romagna invia in tutto il mondo, una buona parte spetta al vino Trebbiano di Romagna utilizzato in questi ultimi decenni anche per la preparazione di vini spumanti secchi o abboccati; prodotto in numerosi comuni delle provincie di Forlì, di Ravenna e di Bologna, il vino si presenta di colore paglierino più o meno intenso, di odore vinoso, gradevole, di sapore asciutto, sapido, armonico, con un minimo di 11°. È prodotto anche nella versione «frizzante».
Il tipo spumante è di colore paglierino più o meno intenso e odore gradevole, caratteristico. Nel sapore è secco, o amabile, o dolce, in relazione alla specifica tipologia, con una gradazione minima di 10,5°.

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