Borragine


una pianta erbacea annuale diffusa allo stato spontaneo in tutta Europa, cresce nei campi e nei terreni incolti fino a circa 1600 metri, ma viene anche coltivata perch commestibile sia cruda che cotta. Nella cucina ligure molto usata cotta per i famosi ripieni mescolata a bietole e spinaci o anche da sola e cruda nelle insalate di primavera.
I fiori di colore azzurro vengono talvolta ancora oggi usati per aromatizzare l'aceto al quale conferiscono anche una caratteristica colorazione azzurrina.
La borragine inoltre una pianta dai molti significati.
Le civilt antiche usarono spesso questa pianta per le sue propriet sudorifere: in caso di raffreddore, bronchite e reumatismo, veniva somministrata per fare abbassare velocemente la febbre. Il nome stesso della pianta, secondo molti autori, deriverebbe proprio dall'arabo abu rach, che significa "padre del sudore". Altri invece sono dell'avviso che il nome sia stato attribuito alla pianta per il fatto di essere coperta da lunghi peli ruvidi: questo deriverebbe dal latino tardo borus, un lungo mantello che indossavano i pastori, fatto di lana di pecora ruvida. Anche questa ipotesi plausibile, visto che le foglie della borragine sono cos ispide che per essere consumate crude devono essere prima tritate.
Oltre che come sudorifero, la borragine si guadagn presso Greci e Romani una discreta fama come tonico nervino, e fu spesso consigliata per curare gli stati depressionali. Questa pianta, inoltre, fu associata gi dai Greci all'idea della forza e dell'audacia. I Romani la posero sotto il segno di Giove, e gli astrologi sotto quello del leone. In epoca medioevale tale simbolismo fu mantenuto, e si continu a sostenere che questa pianta era in grado di procurare grandezza d'animo e risolutezza. Nel mondo arabo invece, dove la borragine un alimento tra i pi diffusi, si credeva fosse efficace come stimolante della secrezione lattea.