Pinzimonio


Con questa parola che si usa solo in Toscana ed è di etimo incerto si indica l'uso - riservato o all'inizio o alla fine del pasto - di mangiare le verdure crude intinte nell'olio e sale (c'è chi aggiunge il pepe e perfino l'aceto). Un uso che richiede delle fresche e tenere verdure con ottimo olio di oliva e forse per questo è tipico della Toscana dove si intinge, cioè si mangia in pinzimonio, ogni verdura: dai carciofi alle carote, dai finocchi ai sedani, ai ravanelli di tutte le specie, ai porri, alle cipolline ecc. Quello del pinzimonio è un uso molto antico, già diffuso certamente nei grandi banchetti rinascimentali, quando i vassoi di portata erano dei veri trionfi, decorati in mille modi, anche con frutta e verdure che ben presto dalla funzione di decorazione assunsero quella del cibo poiché venivano consumate alla conclusione del pasto, intinte, però, nei sughi delle carni che avevano decorato. I sughi furono successivamente sostituiti con l'olio, quando le verdure fresche furono concepite come piatto a sé.