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LE CORBUSIER Opere su carta da una collezione privata

San Felice del Benaco (BS) - 29 giu 2013 / 25 lug 2013

Fondazione Cominelli

Le suggestive stanze settecentesche di Palazzo Cominelli accoglieranno un percorso volto alla scoperta di un aspetto meno noto del grande intellettuale. L’esposizione si compone di oltre trenta opere su carta, esposte per la prima volta in Italia, realizzate tra gli anni Venti e la met degli anni Sessanta. L’obiettivo svelare un ulteriore aspetto dell’opera di Le Corbusier, l’attivit pittorica, che fu parte fondamentale per la sua attivit di architetto, urbanista e teorico. Alcuni iscrivibili in un’area cubista, altri riconducibili alle frequentazioni parigine di Le Corbusier ed altri ancora, per tematiche e per sapore, accostabili alle opere dei maestri surrealisti, questi lavori offrono uno spaccato inedito sul percorso, sulla produzione e sull’impegno di uno dei grandi protagonisti del secolo scorso. Proposte negli spazi della Fondazione Cominelli, con un allestimento curato da Rosanna Padrini Dolcini e da Federico Sardella teso a valorizzare l’unicit dei singoli pezzi, queste opere giungono al pubblico come fossero uno sguardo sulla vita privata dell’artista, esclusive e inedite, in bilico tra pubblico e familiare, tra ufficiale e segreto. Le Corbusier nasce prima come pittore, approdando solo successivamente all’architettura. Si forma in modo non convenzionale, sottraendosi alle scuole tradizionali, e plasmandosi in modo del tutto personale mosso dall’interesse per l’arte in tutte le sue declinazioni. Le carte in mostra gettano luce sul suo processo creativo, sono intrise di una spontaneit e una libert in cui possibile intravedere alcune delle grandi intuizioni formali e costruttive delle sue opere architettoniche pi conosciute. Spesso sono opere di piccole dimensioni, le tecniche vanno dagli inchiostri, alle matite all’acquarello al collage. Queste carte, si trasformano in un diario intimo. Le Corbusier usa il disegno per raccontare la vita di ogni giorno, il suo mondo privato, le sue passioni e i suoi interessi: la natura, le donne, gli oggetti di uso quotidiano e i suoi viaggi. La pittura diviene una sorta di rifugio dalla frenesia della sua attivit ufficiale e la coltiver costantemente per tutta la vita. Nella seconda met degli anni Quaranta l’opera pittorica di Le Corbusier vedr un cambiamento radicale, abbandonando lo studio del segno e della forma per identificarsi in una soluzione del tutto personale, attraverso un immaginario di figure che diventer sempre pi riconoscibile e individuabile, tanto da dare vita ad un vero e proprio stile. Disegni di “mani” e “tori” sono ricorrenti in questo periodo ed entrambi sono fortemente carichi di antichi valori simbolici riconducibili ad un passato collettivo ancestrale. Le Corbusier, si mostra come un artista eclettico, in grado di affrontare con la stessa determinazione e competenza, sia l’architettura che l’arte pittorica. Tutte le opere esposte sono gentilmente concesse dalla Locher Modern Art GMBH di Zurigo e attestate da Nama e Jean-Paul Jornod, autori del Catalogue raisonn de l’oeuvre peint di Le Corbusier.

Fonte: Beni Culturali





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