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Mantova (MN) - 14 mar 2010 / 27 giu 2010
Mostra a cura di Guy Delmarcel (Mantova, Museo di Palazzo Ducale, Palazzo Te, Museo Diocesano, 14 marzo - 27 giugno 2010)
Il Palazzo Ducale di Mantova prende parte all'importante rassegna promossa da Palazzo Te e che coinvolge anche il Museo Diocesano.
A Mantova sono attualmente presenti diciotto arazzi commissionati dai Gonzaga: i nove arazzi degli Atti degli Apostoli, copie della serie della Cappella Sistina ese¬guiti su cartoni di Raffaello, acquistati dal cardinale Ercole Gonzaga e poi donati alla basilica palatina di Santa Barbara, oggi custoditi presso il Palazzo Ducale, i tre Millefiori ritenuti di Isabella d'Este e sei episodi della Vita di Cristo, donati al duomo cittadino dal ve¬scovo Francesco Gonzaga nel 1599 e oggi nel Museo Diocesano. Ma la maggior parte del materiale esposto in questa occasione, per un totale di cinquantadue pezzi, è sparsa in altre località italiane (Milano, Monselice, Trissino e Palermo) e estere (Francia, Belgio, Inghilter¬ra, Germania, Portogallo e Stati Uniti d'America).
Il Palazzo Ducale di Mantova presenta il ciclo degli Atti degli Apostoli con una nuova illuminazione appositamente studiata e realizzata per questa esposizione.
Acquistati entro il 1559 a Bruxelles, i nove panni furono destinati dal cardinale Ercole Gonzaga (nel 1563) alla basilica palatina di Santa Barbara, dalla quale furono trasferiti in Palazzo Ducale nel 1776, acquistati dal governo asburgico che allora reggeva Mantova. Nel momento in cui la città entrò nel Regno d'Italia (1866), gli arazzi furono portati in Austria e vennero resi soltanto nel 1919, al termine della prima guerra mondiale, appositamente inseriti nei trattati post-bellici. La serie di Mantova costituisce la più antica replica superstite della serie di arazzi della Scuola Vecchia disegnati da Raffaello. I cartoni originali furono eseguiti dall'urbinate tra il 1514 e il 1516, mentre gli arazzi furono tessuti nella bottega di Pieter van Aelst di Bruxelles tra il 1516 e il 1519-1521. La serie originale degli Atti fu eseguita per la Cappella Sistina, dove venivano eletti i papi, la replica mantovana palesa le aspirazioni del cardinale Gonzaga alla massima carica ecclesiastica. Ogni arazzo mostra un solo episodio della vita di San Pietro o di San Paolo, maestose figure eroiche e monumentali agiscono in vasti paesaggi o tra architetture classiche. I cartoni di Raffaello sono tuttora conservati a Londra. I paramenti vennero eseguiti - probabilmente entro il 1549 - da una équipe di tessitori di Bruxelles: compaiono infatti lungo le cimose degli arazzi tre marchi, tra cui quello di Jan van Tieghem, attivo sin dagli anni quaranta del Cinquecento, raffronti con altre serie tessute dal medesimo arazziere inducono a datare il parato mantovano entro il 1549. Gli altri due marchi intessuti nella serie mantovana non sono ancora stati identificati in maniera certa, ma quello con la sigla FNVG potrebbe spettare a Frans Ghieteels, citato a Bruxelles dal 1527 al 1556 e legato a Van Tieghem da vincoli di parentela.
La mostra allestita nelle sale dell'Ala Napoleonica e nelle Fruttiere di Palazzo Te, da Roberto Soggia con COPRAT, presenta trentaquattro arazzi tra cui segnaliamo alcuni ecceziona¬li capolavori: la famosa Annunciazione di Chicago (1470-1471 circa), tessuto su un disegno mantegnesco per Ludovico II e utilizzato come ornamento del pulpito della cattedrale di Mantova, un arazzo del ciclo Millefiori, dal Palazzo Vescovile di Mantova, alcuni esemplari di serie differenti Giochi di Putti: un ciclo completo della Fonda¬zione Progetto Marzotto di Trissino, un arazzo conservato presso la Galleria Raffaele Verolino di Modena accompagnato da un disegno preparatorio di Giulio Romano e bottega proveniente dagli Uffizi, e un esemplare oggi al Gulbenkian Museum di Lisbona, tre arazzi della celebre serie Fructus Belli, provenienti da Bruxelles e Écouen, quattro arazzi con la Vita di Mosé provenienti dal Centre des Monuments Nationaux di Châteaudun in Francia, e altri quattro - di una serie donata da Guglielmo Gonzaga a Carlo Borromeo - dal Museo del Duomo di Milano, l'arazzo della Storia di Giasone, con le armi di Alfonso I Gonzaga di Novellara, datato 1554 e acquisito nel 2003 dal Comune di Novellara, una serie, quasi sconosciuta, di quattro arazzi del ciclo Cefalo e Procri e provenienti dai Musei Vaticani e da Écouen, l'Incontro di Enea e Didone dalle Civiche Raccolte del Castello Sforzesco e Venere appare ad Enea dal Patrimonio Nacional (Madrid), quattro splendidi esemplari dalla Vita di Alessandro Magno da Monselice (Padova).
L'unico panno che non proviene dalla collezione Gonzaga è la Pesca miracolosa, il cui cartone originale viene eseguito da Raffaello tra il 1514 e il 1516, mentre l'arazzo è tessuto nella bottega di Pieter van Aelst di Bruxelles tra il 1516 e il 1519-1521. L'opera, proveniente dai Musei Pontifici, era destinata alla decora¬zione della Cappella Sistina.
Al Museo Diocesano "Francesco Gonzaga" di Mantova sono invece esposti altri sei splendidi arazzi del ciclo Storie di Cristo e Santi mantovani, tre disegni preparatori del francese Henri Lerambert provenienti dalla Biblio¬thèque nationale di Parigi e due fogli dal Cabinet de Dessins del Louvre.
Fonte: Beni Culturali
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