Ischia

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Cattedrale: Fondata nel sec. XIII per conto della famiglia Salvacossa, subì notevoli ampliamenti nel 1615 e nel 1740. Battistero (sec. XIV) costruito con i resti del mausoleo a Giovanni Cossa; statua lignea del XIV sec.; dipinti del '700 di Giacinto Diano e del foriano Di Spigna.
Spirito Spirito Santo: Chiesa costruita dai pescatori sui resti di cappella medioevale. Quadri dei pittori del '700 Bonito, De Matteis, Di Spigna; tavola del sec. XVI della bottega di Marco Pino; in sagrestia quadro della bottega di Fabrizio di Santafede (sec. XV)
Castello Aragonese: Piccolo isolotto su cui sorge l'antica fortezza. Visite quotidiane a pagamento.
Chiesa di Portosalvo: Costruita in seguito alla trasformazione dell'antico lago in porto (1854-1856); pale del De Angelis e del Santoro.
Giardini Eden: Piacevole è la visita all'incantevole Parco Termale nella baia di Cartaromana.
Grotte del vino: Visita alle centenarie grotte di invecchiamento situate sulla Riva Destra del Porto, sede della Perrazzo Vini, la più antica azienda vinicola dell'isola. Obbligatoria la visita nella prima ed unica Fabbrica di liquori, Ischia Sapori, situata al corso V. Colonna, 65 (degustazione dei prodotti gratuita).
Fabbrica di profumi: Piacevole passaggiata sul lungomare C. Colombo per poi sostare all'interno della Ischia Profumi (Via E. Gianturco) per sentire le essenze dell'isola racchiuse nel profumo "Scorza di Limone".
Museo del mare: Sette sale, su tre piani, di fotografie con immagini di vita marinaresca, cartoline dal 1880 al 1960, attrezzature nautiche e da pesca, ex voti marinari, conchiglie, antiche ancore, anfore, etc. ritrovate nel mare intorno all'isola, quadri, modelli di navi e barche, una sezione dedicata al mondo sommerso. Orario: aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre: 10,00- 12,30 / 17,00-20,00; luglio e agosto: 18,30-22,00; gennaio, febbraio, marzo, novembre, dicembre: 18,00-19,30.
Raccolta di armi, armature, strumenti di tortura e di esecuzione capitale: Al Castello Aragonese, in un antico posto di guardia, costruito nel 1441 da Alfonso d'Aragona, vi è una raccolta di armi medievali, del XIX sec., attrezzi di tortura e di esecuzione capitale dal 1300 al 1850.