Isola d'Ischia

Storia

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Sul Castello Aragonese trovò riparo Ferdinando II, detto Ferrandino, fuggito da Napoli occupata dalle truppe di Carlo VIII. Dopo aver ammazzato il castellano traditore Giustino della Candida, Ferdinando II lasciò a guardia del Castello il fedele Innico d'Avalos, marchese di Pescara e del Vasto, che resistette valorosamente agli attacchi della flotta franchise. Il Castello e l'isola passarono sotto la signoria dei D'Avalos che li conservarono fino alla prima metà del XVIII secolo. Il 27 dicembre 1509, nella cattedrale sul Castello, furono celebrate le fastose nozze della poetessa Vittoria Colonna con Ferrante d'Avalos, il vincitore della celebre battaglia di Pavia. Sotto la vigile guida di Vittoria Colonna e della governatrice Costanza d'Avalos, zia Ferrante, sul Castello Aragonese nacque un cenacolo letterario di fama europea. Dopo un periodo di oscurantismo, l'isola d'Ischia riacquistò importanza con la nuova dinastia dei Borboni. Carlo III attuò una politica di risanamento sociale, sia abolendo il regime feudale dei d'Avalos e sia emanando editti contro i briganti sparsi tra i monti dell'isola. Con la prima riforma, l'isola d'Ischia passo direttamente al regio demanio e venne amministrata da governatori di nomina reale, che risiedevano sul Castello. Nel marzo 1799, all'epoca della Repubblica Partenopea, gli intellettuali ischitani, principalmente sacerdoti di cultura illuminista, parteciparono attivamente al movimento giacobino. Ma le speranze dei patrioti vennero soffocate in un bagno di sangue. Tra i martiri impiccati va ricordata la figura di Francesco Buonocore, nipote del protomedico Buonocore, che aveva ricevuta dal comandante Championnet l'investitura dell'isola. Sotto il dominio di Gioacchino Murat, i Francesi occuparono l'isola e resistettero tra le mura del Castello Aragonese agli attacchi della flotta angloborbonica.
A Ferdinando II di Borbone, invece, si devono la costruzione del porto (già lago), inaugurato solennemente il 17 settembre 1854, l'edificazione della chiesa di Portosalvo, la realizzazione della c.d. strada "borbonica", che ancora oggi unisce i vari centri isolani interni. Con l'Unita d'Italia, lo sfruttamento intensivo delle acque termali sviluppò un turismo di Elite sull'isola, che si concentrò principalmente a Casamicciola, sede di importanti stabilimenti balneo-termali, tra cui il Pio Monte della Misericordia.
Nell'Isola d'Ischia ospitalità in hotel, agriturismo, bed&breakfast, camping, casa vacanze, affittacamere, residence, villaggi turistici e case per ferie.