Grado

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Un soggiorno a Grado non pu˛ prescindere dalla visita ai suoi splendidi monumenti: fra tutti spicca la Basilica, consacrata il 3 novembre 579 dal Patriarca Elia in onore della martire Eufemia. La chiesa, costruita in mattoni ed arenaria, ha recentemente subito un restauro che ne ha rimessa in luce l'originaria struttura. La facciata, a salienti, mostra tre grandi finestre nella parte superiore ed i segni d'attacco del nartece, abbattuto alla fine del secolo scorso; a destra svetta l'elegante campanile in mattoni, eretto nel 1455 e sormontato dalla statua segnavento di S.Michele Arcangelo. L'interno della Basilica Ŕ suddiviso in tre navate da colonne risalenti in parte all'epoca romana ed in parte costruite appositamente per la Basilica, probabilmente in botteghe del vicino oriente; l'acquasantiera Ŕ stata ricavata da un capitello corinzio del I secolo d.C. Notevole Ŕ il grande mosaico pavimentale (fine VI secolo), in parte ricostruito da un accurato restauro condotto nel primo dopoguerra. Sotto la Basilica sono visibili le fondazioni di un precedente edificio religioso e di un vasca battesimale a pianta esagonale. L'altare maggiore Ŕ ornato da una grande pala d'argento dorata, donata dal patrizio veneziano Donato Mazzalorsa alla fine del Trecento. Annessi alla Basilica la Cappella di S.Marco, che conserva preziosi marmi d'etÓ paleocristiana e altomedievale: il Mausoleo, che avrebbe dovuto probabilmente ospitare la tomba del patriarca Elia, come sembra suggerire il monogramma riportato nel mosaico pavimentale, che conserva il Tesoro del Duomo, il Salutatorium, dal mosaico pavimentale ancora ornata del monogramma di Elia; il Lapidano e l'elegante e semplice Battistero a pianta ottagonale (metÓ V secolo). Alla metÓ del V secolo, ma ristrutturata durante il patriarcato di Elia, risale la Basilica di Santa Maria, dalla bella facciata a salienti in mattoni e pietre squadrate; l'interno diviso in tre navate da colonne risalenti ai tempi della ristrutturazione e conserva nella navata di destra parte dell'antico mosaico pavimentale. In piazza della Vittoria sono visibili i resti di due Basiliche, rispettivamente risalenti agli inizi del V ed alla fine del secolo. Recentissimi ma sicuramente degni di menzione sono tre esempi d'architettura d'avanguardia: il Condominio a Mare di Marcello d'Olivo, le Terme di Gianni Avon, il Palazzo dei Congressi, di Gianni Avon e Marco Zanuso.