Labro

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Le restanti parti del castello furono demolite o modificate: la grande torre venne abbattuta e la sala d'armi fu trasformata in edificio ecclesiastico. Ma il resto del paese rimase intatto ed è giunto a noi, da quel tempo, praticamente immutato, coi suoi edifici medioevali, le viuzze tortuose, le porte antiche. Forse il pregio più grande e l'elemento di maggior interesse di Labro è proprio questo: il fatto di essere, il paese intero, un grande fatto storico e monumentale di rara omogeneità: nel quale però ancora oggi la gente vive davvero e gli edifici carichi di anni sono animati; tutt'altro che un museo, dunque. Diverse sono oggi le cose da vedere nell'interno del paese: per primo il palazzo Nobili Vitelleschi, coi suoi giardini a terrazza attraversati da una bella scala doppia, e il suo cortile in pietra grigia. Poi le Tre Porte, che dal cuore di Labro, si aprono in tre diverse direzioni, inizio e fine di strade ehe percorrono l'intero perimetro dell'antico castello turrito; e la chiesa parrocchiale, che occupa lo spazio della sala d'armi della fortezza feudale. In questa chiesa, nella prima cappella a sinistra, si può vedere una transenna in legno, splendido lavoro rinascimentale di alto artigianato, tutta decorata con rosoncini e trifogli, e recante nel fregio la scritta "Rosari Sacellum"; dietro questa transenna poi, trovano posto una fonte battesimale quattrocentesca ed un notevole affresco di scuola umbra (nel quale si avvertono chiare le influenze leonardesche) raffigurante una Annunciazione a Maria (l'opera e del XVI secolo). Dalla chiesa parrocchiale, attraverso una scala situata a metà della navata sulla destra si accede alla Cappella del Rosario che, così distaccata, và a formare un'altro piccolo tempio, senza dubbio assai più antico del primo (e prova ne sono la bella finestra romanica ed altri particolari architettonici). II portale di questa cappella è più tardo rispetto al resto della costruzione: è datato 1494 e reca sugli stipiti curiose decorazioni a rilievo di rettili e scorpioni. Assai interessanti sono anche gli elementi architettonici e decorativi che abbelliscono gli esterni di varie case del paese: sulla via Garibaldi appaiono delle belle finestre cinquecentesche, un portale a sesto acuto della fine del Trecento, architravi decorati con motti ed armi gentilizie; mentre sulla via Vittorio Emanuele si fanno notare specialmente una bella finestra guelfa ed una grande porta tardorinascimentale con bugnato a rilievo, e con sull'architrave la scritta "Actionum Gloria Finis"; e mille altre cose ancora, piccole e grandi, su ogni casa, quasi testimonianze di amore.