Parco Naturalistico Archeologico di Vulci

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Proseguendo lungo il decumano si giunge ad un incrocio su cui prospettano le strutture della cosiddetta Casa del Pescatore ed un complesso di edifici in opera reticolata nei pressi del quale fu rinvenuto un miliario, ora al Museo di Vulci, indicante in settanta miglia la distanza da Roma. Il decumano prosegue successivamente in forte discesa. A destra si incontra il Sacello di Ercole, il cui primo impianto Ŕ di etÓ ellenistica. Poco distante, oltre le strutture della Porta Est, Ŕ visibile un edificio di incerta interpretazione, forse una vasca pertinente a pratiche cultuali. Nell'area di Porta Nord si possono osservare le poderose opere di difesa, comprendenti porta, cinta muraria e muri di contenimento. La strada basolata che l'attraversa si sovrappose in etÓ imperiale ad una pavimentazione pi¨ antica. A ridosso della porta venne riportata in luce, alla fine degli anni Cinquanta, una stipe votiva i cui materiali sono conservati presso i musei di Vulci e di Villa Giulia. All'interno del Parco sono comprese le grandi necropoli che occupavano l'area a nord della cittÓ. Nella Necropoli dell'Osteria, che si attraversa procedendo dalla strada provinciale verso gli scavi, si pu˛ visitare la Tomba dei Soffitti Intagliati, monumentale sepolcro del Vll secolo a.C. articolato in cinque camere. Nell'ambiente centrale si conserva la raffinata decorazione ad altorilievo riproducente le travi lignee del soffitto di un'abitazione. Altre tombe, di minore importanza ma comunque interessanti, si possono osservare lungo il fosso che delimita il versante nord della cittÓ.