Roma

La storia

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La storia immortale della città eterna inizia tradizionalmente nel 753 a. C con la sua fondazione da parte di Romolo. I secoli successivi, la cosidetta età monarchica, sono caratterizzati dalla successione di sette re e dalla elaborazione di miti e leggende che costituiranno il patrimonio religioso e culturale futuro. Nel 509 a.C, con la cacciata di Tarquinio il Superbo, si inaugura la fase repubblicana in cui Roma estende sempre più il suo dominio, dapprima al Lazio e all'Italia tutta, poi alla Grecia e alla sua celebre antagonista Cartagine. Le mire espansionistiche di Roma si volgono ora all'Europa e alle terre dell'est, mentre cresce dal punto di vista politico amministrativo e codifica i principi fondamentali del cosidetto ius romanum (diritto romano) ancora oggi alla base della moderna giurisprudenza. Nuove problematiche sociali, quali il divario economico, deteminato dall'impoverimento di anni di guerra, la fame di terre nota come questione agraria, la lotta per la cittadinanza, la rivolta degli schiavi, segnano il periodo più sanguinario della repubblica. Personaggi fondamentali sono i Gracchi, Spartaco, Mario e Silla e Cicerone. Alla crisi risponde Giulio Cesare che con le sue imprese in Gallia solleva consensi e fiducia da parte del popolo e del Senato. Il potere di Cesare cresce e la sua più emblematica vittoria è la conquista dell'Egitto di Cleopatra. Il suo potere si configura già come qualcosa di diverso da uno democratico. Il suo successore, Augusto, inaugura ufficialmente una nuovo tipo di governo per Roma: il principato. L'aureum saeculum,come viene chiamato il periodo del suo potere, è caratterizzato da un grande rinnovamento urbanistico della citta che vive finalmente anni di pace e di grandi fermenti culturali, mentre cresce il concetto di divinizzazione dell'imperatore.

Dalla morte di Augusto( 14 d.C) in poi si parla di Roma imperiale con un potere accentrato nelle mani dell'imperatore e la limitazione del Senato a puro organismo consultivo.Sono anni caratterizzati da intrighi di palazzo e personaggi folli e sanguinari come Caligola e Nerone, eccezion fatta per Traiano, con cui l'imperialismo romano raggiunge la sua massima espansione, e Marco Aurelio, l'imperatore filosofo. L'assenza di uomini capaci alla guida di Roma e la frammentazione del suo potere, dopo la scissione in impero d'Occidente e d'Oriente con sede Costantinopoli, deteminano presto le prime pressioni dei popoli barbari ai confini occidentali dell'impero. Il disperato tentativo di difesa durato molti anni fallirà definitivamente nel 476 d. C con la caduta dell'ultimo imperatore:Romolo Augusto. I primi secoli dell'Alto Medioevo sono considerati piuttosto bui per Roma che tornerà a ricoquistare l'antica importanza quando nel IX secolo Carlo Magno fonda il Sacro Romano Impero e fa della città il centro imperiale dell'occidente contrapposto a Bisanzio. Roma si fa garante del cattolicesimo occidentale in opposizione all'ortodossia orientale bizantina.

I primi anni dell'Umanesimo e il rinnovamento culturale in atto ricercano per Roma l'idea di una città ideale. Arrivano grandi artisti: dall'Alberti, a Raffaello; dal Cellini al Bramante. La costruzione dei Vaticani, l'interesse papale per il mondo antico, le grandi collezioni private di antichità fanno della Roma cinquecentesca un centro dinamico e prestigioso. L'ostentazione della ricchezza papale e la sua poca apertura verso il pensiero filosofico e i progressi scientifici porterà a scandalose condanne da parte dell'Inquisizione, da quella di Giordano Bruno alla scomunica di Galileo. I fermenti rivoluzionari illuministici fanno sbocciare nell'Italia tutta l'esigenza democratica di libertà. L'avventura napoleonica, che nel 1797 entra nello Stato pontificio e ne fa una repubblica, si risolve in un'illusione dopo il Congresso di Vienna (1815) che ripristina lo status quo ante e restituisce al pontefice Roma e i terrirori ad essa annessi. Nell'800 i "romantici" intellettuali contemporanei fanno rinascere il "mito" di Roma non più in chiave accentratrice e imperialista, ma democratica e repubblicana: essa è la sede storicamente adatta a caratterizzare la coesione di un popolo. Le guerre d'indipendenza portano all'Unificazione della penisola che pone la sua capitale a Torino, prima, e Firenze poi. La successiva presa di Roma, con la breccia di Porta Pia del 1870, fa della città dei Papi la capitale dell'Italia e degli italiani. Benito Mussolini nel secondo ventennio del 900 fece rivivere l'autorità della città andando a recuperare simbologie e miti della Roma antica reinterpretandole al fine di legittimare il potere fascista. Centro dei maggiori dibattiti politici ed economici , la capitale è spesso prescelta a livello mondiale come luogo di importanti manifestazioni culturali, artistiche e sportive. Essa è luogo di numerosi pellegrinaggi, città "santa" per la presenza del Pontefice, nel 2000 ha celebrato l'ultimo Giubileo. Famosa, inoltre, per films storici quali Vacanze Romane e la Dolce Vita, ancora semplice nelle tipiche stradine dei quartieri più antichi, Roma risplende ancora oggi di un fascino tutto suo e di una solennità conferitale da secoli di storia e dalle sue solenni vestigia.

© Dott.ssa Myriam Di Mare laureata in Archeologia, Etruscologia e Antichità Italiche



Numerose sono le tipologie di strutture che caratterizzano Roma