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I Fori Imperiali

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I Fori Imperiali
Si deve a Giulio Cesare (54 a.C) l'idea di ingrandire la zona monumentale dell'antico foro romano, ormai troppo angusta per una città che contava quasi un milione di abitanti. Cesare programmò lo sbancamento di parte del colle Capitolino per poter posizionare lì un foro intitolato a suo nome e devoto alla sua divinità protettrice: Venere Genitrice.
Sull'esempio di Cesare gli imperatori successivi avrebbero realizzato il proprio foro come suggello di potere e prestigio dando vita al grandioso complesso dei "Fori Imperiali" che si possono ammirare, oggi, dalla parte destra e sinistra dell'omonima strada realizzata in epoca fascista. Oltre a quello di Cesare, dunque, oggi annoveriamo il foro di Augusto (2 d.C), quello di Vespasiano (75 d.C), di Nerva (97 d.C) e infine l'imponente Foro di Traiano che consta della nota colonna coclide (recante inscritte le sue vittorie in Dacia), e dei Mercati Traianei ricavati dallo sbancamento del colle Quirinale.
Le più recenti scoperte e ricostruzioni archeologiche hanno rivelato che nella struttura architettonica i Fori si presentano sostanzialmente simili tra loro: una grossa area lastricata chiusa su tre lati da un colonnato con in fondo il tempio sacro alla divinità protettrice dell'imperatore e al centro una statua dell'imperatore stesso.

© Dott.ssa Myriam Di Mare laureata in Archeologia, Etruscologia e Antichità Italiche



Numerose sono le tipologie di strutture che caratterizzano Roma