Roma

Angoli caratteristici

Hotels Roma
- Ristoranti - Servizi -

Piazza del Popolo
La piazza si presenta oggi di forma ellittica con due grandi esedre (emicicli) ricavate l'una verso la terrazza del Pincio, l'altra verso il Tevere. Area pedonale, ospita i maggiori eventi politici e culturali della città. La Piazza è l'esempio lampante della stratificazione urbanistica avvenuta nei diversi secoli a Roma. Nel Quattrocento, infatti, la Porta del Popolo era l'accesso alla città da Nord e gli interventi dei pontefici furono un frenetico sperimentare le soluzioni migliori per abbellire la piazza e darle un senso di monumentalità. Furono coinvolti i più grandi artisti, dal Bernini al Fontana, ma l'assetto definitivo fu realizzato solo nel 1834 dall'architetto Valadier. Egli, infatti, progettando le scalinate e le strade carrabili che oggi salgono fino al Pincio, creò la possibilità di raccordare l'area di Villa Borghese con la Piazza.
Le due cosidette "chiese gemelle", rispettivamente S. Maria dei Miracoli(1675-79) e S. Maria in Montesanto(1662-75) intervallano le tre grandi strade che dalla piazza partono a mò di tridente:Via del Babbuino, Via del Corso e Via di Ripetta.
Al centro della Piazza svetta l'obelisco egiziano portato a Roma ai tempi di Augusto e lì riutilizzato per volere di Sisto V a simboleggiare l'auctoritas (potenza) romana.

Via del Corso / Via Condotti / Piazza di Spagna
L'antica via Flaminia, la strada consolare che metteva in comunicazione Roma con L'Italia adriatica, in epoca Medioevale assunse il nome di Via Lata, un lungo rettifilo di 1700 metri che già nella prima metà del Quattrocento i pontefici regolarizzarono,essendo il limite della Roma abitata.
Denominata "Il Corso", la strada si arricchì di palazzi rinascimentali della nobiltà locale e di chiese quali quella di S. Giacomo (1600) e di S. Ambrogio e Carlo(1672). Nell'800 vi fu un rapido susseguirsi di interventi volti al miglioramento del Corso, i quali raggiunsero il momento più intenso dopo la Breccia di Porta Pia( 1870). Dopo l'uccisione del re, la strada assunse momentaneamente la denominazione in sua memoria, "Corso Umberto I" (1901), per poi tornare all'antico nome, "Via del Corso", con l'inaugurazione della Repubblica. L'area è isola pedonale fino a Piazza della Colonna, cosiddetta dalla colonna coclide realizzata dall'imperatore Marco Aurelio, e sede del Parlamento italiano.
Famosa per le sue vetrine e per il passeggio pomeridiano, Via del Corso offre spazi culturali nei suoi palazzi nobiliari utilizzati per ospitare mostre itineranti. Recentemente è stata aperta la Galleria "Alberto Sordi", in memoria del grande attore romano, entro la quale sono stati collocati negozi e bar che offrono un valido punto di ritrovo.

Dal Corso si accede alla famosa Via Condotti, storica strada che ospita nelle sue vetrine le più prestigiose firme e gli ateliers di moda più famosi. Collegando via del Corso con Piazza di Spagna, Via Condotti offre la possibilità di soffermarsi a sorseggiare un caffè in un'atmosfera d'altri tempi nel suo Caffè Greco o di farsi fotografare accanto ad un centurione romano in costume.

Per chi vorrà fare un tour del centro su un romantico calesse potrà trovarne diversi nella vicina Piazza di Spagna, famosa anche per la sua sala da the all'inglese, il Babinton tea room. Nella piazza sarete subito colpiti dalla scalinata settecentesca che sale fino alla Chiesa francese di Trinità dei Monti, fatta costruire nel 1502 da Sisto V. I suoi 138 scalini si colorano dei fiori più belli a primavera dando alla piazza un aspetto variopinto; dagli stessi scalini scendono le modelle delle più importanti sfilate d'alta moda. Dall'alto della scalinata,dove a Natale viene ricreata la grotta di Betlemme, si può anche godere una delle viste più suggestive di Roma e osservare i sempre numerosi turisti che si affollano intorno alla sottostante fontana del Bernini detta La Barcaccia.

© Dott.ssa Myriam Di Mare laureata in Archeologia, Etruscologia e Antichità Italiche



Numerose sono le tipologie di strutture che caratterizzano Roma