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Il TINO, dove si trovano interessanti vestigia risalenti all'XI secolo e la chiesa dedicata al culto di San Venerio, Ŕ zona militare e su di essa l'accesso Ŕ consentito soltanto in occasione delle festivitÓ in onore del Santo (13 Settembre). Vi si trovano i ruderi dell'antica abbazia dedicata al Santo, edificata nell'XI secolo quale trasformazione della cappella costruita nel VII secolo nel luogo dove fu ritrovato il corpo di Venerio, nato alla Palmaria e morto in romitaggio al Tino.
L'isolotto del TINETTO, spoglio di vegetazione, conserva antiche testimonianze della presenza di comunitÓ religiose in questo comprensorio, costituite dalla presenza dei ruderi di due distinti organismi: nella parte occidentale dell'isola c'era un piccolo oratorio del VI secolo con abside orientata, a levante del quale sorgeva un edificio pi¨ complesso. Quest'ultimo, con chiesa a due navate e celle per i monaci, presenta differenti fasi costruttive che si sono succedute fino all'XI secolo, quando venne distrutto ad opera dei saraceni. Si ritiene inoltre interessante segnalare la presenza sull'isolotto di un rettile endemico, il pordacis muralis tinettoi, una specie di lucertola rarissima.
Delle tre isole dell'arcipelago la PALMARIA Ŕ quella pi¨ frequentata e conosciuta, soprattutto tra gli spezzini, per quanto riguarda il turismo balneare: ogni anno le sue spiagge vedono riversarsi migliaia di bagnanti che la scelgono per la limpidezza delle acque che lambiscono i litorali. La Palmaria presenta interessanti valori paesaggistici, determinati anche dalle differenti caratteristiche orografiche dei suoi versanti: l'orientale, che scende gradatamente a mare coperto da una ricca vegetazione di tipo mediterraneo; l'occidentale, definito da ripide scogliere che raggiungono i 188 m di altezza.