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Quando Enrico III fu assassinato nel 1589 a St.Cloud dal giovane Jacques Clément, la città fu assediata per quattro lunghi anni finché aprì le porte ad Enrico IV che aveva abiurato la sua fede originaria e si era convertito al cattolicesimo. All'inizio del XVII secolo, abitavano a Parigi già trecentomila persone. La città assunse sempre maggiore importanza, come centro culturale e politico, soprattutto sotto il potente cardinale Richelieu, che nel 1635 fondò l'Académie Française, i cui 40 membri sono chiamati gli "immortali". Durante la dinastia dei Borboni, la città si accrebbe sempre più: nel 1715 quando regnava Luigi XIV, si contavano mezzo milione di abitanti. Si fa iniziare la Rivoluzione con il 14 luglio 1789, allorché il popolo si impadronì del simbolo dell'assolutismo e del terrore che era la Bastiglia. Cadde la monarchia, vi fu l'avvento del Terrore e la reazione Termidoriana, scomparvero in breve tempo dalla scena politica parigina quei personaggi che l'avevano dominata per tanto tempo. Ciò che aveva sofferto la città durante quegli anni lo dimenticò con l'Impero e con la sfarzosa corte che Napoleone creò nel 1804, quando fu incoronato a Notre-Dame dal Papa Pio VII. Dal 1804 al 1814 la città si abbellì continuamente di capolavori d'arte: fu innalzata la colonna in place Vendôme, fu eretto l'Arco di Trionfo, si proseguì la costruzione del Louvre, dove nello sfarzoso Salon Carré, nel 1810, si celebrò il matrimonio fra Napoleone e Maria Luisa d'Austria. In seguito Parigi vide la caduta di altre monarchie, quella di Carlo X e quella di Luigi Filippo Borbone-Orléans, assistette alla nascita della Seconda Repubblica e alla salita al trono di Napoleone III. Fu durante il suo impero che venne affidato al barone Haussmann il progetto di ristrutturazione urbanistica della città: furono costruiti i mercati di Les Halles, vennero sistemati il Bois de Boulogne e il Bois de Vincennes, si edificò l'Opéra e furono riordinati i grandi boulevards. Nel 1870 la sconfitta subita da Napoleone III a Sedan ad opera dei prussiani causò la rivolta dei parigini: la Comune (18 marzo-28 maggio 1871). Molti edifici ricchi di storia e di bellezza andarono purtroppo distrutti in quei giorni di rivolta: fra gli altri, il glorioso Hôtel de Ville e le Tuileries. Con il nuovo secolo, Parigi conobbe nuovi momenti di splendore: le Esposizioni Universali e Internazionali, la costruzione del Grand Palais e del Petit Palais, la nascita di movimenti artistici, sia pittorici che letterari. Purtroppo altre due lunghe e sanguinose guerre passarono sulla città che subì bombardamenti e rovine. Caduta nel 1940 in mano all'esercito tedesco, fu liberata dagli Alleati nel 1944. Da quel momento Parigi conserva il suo posto nella storia della cultura e dell'umanità.