Langhe

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Per non parlare dei suoi sentori intensi di viola, spezie, vaniglia, cannella. La Langa è grandiosa anche per altri ottimi vini: dallo stesso vitigno nebbiolo si ottengono il Barbaresco, il Nebbiolo d'Alba e il Roero. Da altri vitigni si producono il Dolcetto, nelle sue differenti sfaccettature (Dolcetto d'Alba, Dolcetto di Diano d'Alba, Dolcetto delle Langhe Monregalesi, Dolcetto di Dogliani); la Barbera d'Alba, il Moscato d'Asti e l'Asti Spumante. Vini a parte, questo territorio evoca riminiscenze storiche, paesaggistiche e letterarie che si collegano ai racconti di illustri scrittori come Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Giovanni Arpino... E per scoprirle occorre solo un po' di tempo e tanta curiosità, girovagando per strade che conducono a raccolti e suggestivi borghi come Barolo, su cui domina il castello che appartenne dal 1325 al 1864 alla famiglia dei Falletti, ricchi banchieri di Alba. La storica dimora è affiancata alla chiesa di San Donato, di origine quattrocentesca. Nel castello visse anche la marchesa Giulia Colbert di Maulévrier, moglie di Carlo Tancredi Falletti e molto caritatevole, soprattutto con le ragazze bisognose, tanto che fondò a Torino, nel 1845 il primo ospedale per bambini in Italia. Ma di lei sono conosciute anche le virtù enologiche capaci di dare impulso alla produzione del vino Barolo di qualità. Un vino eccellente, che come già detto trovò i consensi di re Carlo Alberto che optò addirittura per acquistare tenute e castelli nelle zone di Verduno, Roddi e Santa Vittoria, producendo lui stesso le amate bottiglie di Barolo. Il castello di Barolo è stato anche luogo di soggiorni eccellenti, come la permanenza di Silvio Pellico a cui venne affidata la cura della biblioteca. Il castello di Barolo è inoltre sede dell'Enoteca Regionale del Barolo. Da più di vent'anni questa Enoteca si è posta come punto di riferimento per i turisti e per tutti gli operatori interessati a conoscere la realtà enologica delle Langhe, e i sindaci delle colline del Barolo hanno condotto una promozione intelligente per salvaguardare il territorio, ma soprattutto per farne apprezzare qualità, cultura e tradizione. In queste zone l'amore per il vino, ma anche per la buona tavola, genera cultura, rinsalda i rapporti. Insomma, queste Langhe sono l'occasione più ghiotta per incontrare e conoscere gente, per girovagare sulla scia delle descrizioni di Pavese e Fenoglio alla scoperta di cantine, prodotti tipici, talvolta anche in via d'estinzione, dimore storiche, luoghi di soggiorno, sempre e solo nel nome della qualità e dell'ospitalità.
Nelle Langhe ospitalità in: hotel, agriturismo, bed&breakfast, camping, casa vacanze, affittacamere, residence, villaggi turistici e case per ferie.