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Piccolo glossario




Guida essenziale ai principali termini in materia di prodotti tipici.

Agricoltura biodinamica - Tecniche di coltivazione con obiettivi che possono essere così sintetizzati:
- Aumentare la fertilità della terra;
- Intensificare le qualità tipiche intrinseche ad ogni specie vegetale coltivata al fine di stimolare la resistenza alle avversità, da un lato e di fornire prodotti con elevate qualità nutritive, dall'altro;
- Rendere il più possibile autonomo e completo l'organismo aziendale al fine di avvicinarsi al "ciclo chiuso", consentendo un bilancio energetico in attivo;
- Armonizzare le coltivazioni con i ritmi dell'ambiente circostante.
L'agricoltura biodinamica utilizza preparati di origine vegetale e animale che intensificano i processi di formazione dell'humus nel terreno, favoriscono il miglioramento della qualità dei frutti, regolano e ottimizzano i processi di compostaggio dei materiali organici. Le operazioni colturali e le semine seguono un calendario biodinamico.

Agricoltura biologica - Modalità di produzione basata sull'adozione di tecniche di coltivazione e di allevamento a basso impatto ambientale. I prodotti che si ottengono sono sani, ad alto valore nutrizionale ed esenti da contaminazione, provenienti da aziende polifunzionali ed ottenuti cercando di ridurre al minimo l’utilizzo di energie ausiliarie (fitofarmaci, fertilizzanti, ecc.), tranne quelle previste dal Reg. CEE 2092/91.

Agricoltura integrata - Presuppone l'adozione di tecniche di coltivazione e di allevamento che prevedono l’utilizzo di prodotti naturali ed un limitato impiego di prodotti chimici sintetici. Queste tecniche si inseriscono tra l’agricoltura biologica e l’agricoltura convenzionale. Per l’agricoltura integrata non esiste una legislazione comunitaria o nazionale di riferimento, ma solo provvedimenti emessi da alcune regioni.

Classificazione dei vini - Legge 164/92 - La classificazione dei vini in Italia è regolamentata dalla legge 164/1992, che ha sostituito la precedente Legge n° 930/63. La classificazione parte dai vini "comuni da tavola" e prosegue con i vini IGT, DOC ed DOCG. A livello comunitario queste due ultime categorie sono denominate V.Q.P.R.D. (vini di qualità prodotti in regioni determinate).

Consorzi di tutela - Organismi composti da produttori e/o trasformatori di un determinato prodotto di qualità, aventi come scopo la tutela, la promozione e la valorizzazione dello stesso. Essi hanno anche un ruolo di informazione al consumatore e di vigilanza sulle produzioni. Salvaguardano inoltre il prodotto da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni ed uso improprio della denominazione.

Denominazione di origine controllata (DOC) - Riconoscimento di qualità attribuito a vini prodotti in zone limitate (di solito di piccole/medie dimensioni), recanti il loro nome geografico. Di norma il nome del vitigno segue quello della DOC e la disciplina di produzione è rigida. Tali vini sono ammessi al consumo solo dopo accurate analisi chimiche e sensoriali.(Legge 164/92)

Denominazione di origine controllata e garantita (DOCG). - Riconoscimento di particolare pregio qualitativo attribuito ad alcuni vini DOC di notorietà nazionale ed internazionale. Questi vini vengono sottoposti a controlli più severi, debbono essere commercializzati in recipienti di capacità inferiore a cinque litri e portare un contrassegno dello Stato che dia la garanzia dell’origine, della qualità e che consenta la numerazione delle bottiglie prodotte. (Legge 164/92).

Denominazione di origine protetta (DOP) - Riconoscimento assegnato ai prodotti agricoli ed alimentari le cui fasi del processo produttivo, vengano realizzate in un’area geografica delimitata e il cui processo produttivo risulta essere conforme ad un disciplinare di produzione. Queste caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente all’ambiente geografico, comprensivo dei fattori naturali ed umani. (Reg. CEE 2081/92)

Disciplinare di produzione - Il disciplinare è un insieme di indicazioni e/o prassi operative da rispettare dal produttore relativamente a:
- Il nome del prodotto agricolo o alimentare DOP o IGP;
- La descrizione del prodotto agricolo o alimentare mediante indicazione delle materie prime, se del caso, e delle principali caratteristiche fisiche, chimiche, microbiologiche c/o organolettiche dello stesso;
- La delimitazione della zona geografica e gli elementi che comprovano il legame del prodotto agricolo o alimentare con la zona geografica di riferimento;
- La descrizione del metodo di ottenimento del prodotto e/o i metodi locali, leali e costanti unitamente agli elementi che comprovano il legame o l'origine con l'ambiente geografico;
- I riferimenti relativi agli organismi di controllo;
- Gli elementi specifici dell'etichettatura connessi alla dicitura DOP o IGP, a seconda dei casi, o le diciture equivalenti;
- Le eventuali condizioni da rispettare in forza di disposizioni comunitarie e/o nazionali.

HACCP - Hazard Analysis Critical Control Point - Indica un metodo standard, adottato a livello internazionale, per individuare e documentare le modalità di gestione del rischio sanitario. Con il metodo HACCP si individuano e monitorizzano i punti critici di un processo produttivo alimentare allo scopo di prevenire i rischi di contaminazione.

Indicazione geografica protetta (IGP) - Il termine è relativo al nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare.
Originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese e di cui una determinata qualità, la reputazione o un'altra caratteristica possa essere attribuita all'origine geografica e la cui produzione e/o trasformazione e/o elaborazione avvengano nell'area geografica determinata.
Le IGP sono disciplinate dal Reg. CEE 2081/92.

Indicazione geografica tipica (IGT) - Riconoscimento di qualità attribuita ai vini da tavola caratterizzati da aree di produzione generalmente ampie e con disciplinare produttivo poco restrittivo. (Legge 164/92)

Organismi di controllo - Strutture definite all'interno di ogni Stato membro della UE con lo scopo di garantire la rispondenza dei prodotti agricoli o alimentari ai disciplinari di produzione. I requisiti fondamentali di tale Organo sono:
-obiettività -imparzialità -competenza.
Gli Organismi di controllo devono essere conformi alla norma EN 45011.

Organismi geneticamente modificati (OGM) - Organismi (piante, batteri od animali) il cui patrimonio genetico è stato modificato in laboratorio allo scopo di ottenere produzioni più elevate oppure tipi di sostanze che, in natura, sono prodotte da organismi completamente diversi.

Prodotti locali - Categoria di prodotti tipici o tradizionali che si caratterizzano per l'esiguità della produzione, per la mancanza di ogni disciplinare o protocollo e per l'estrema variabilità delle tecniche di produzione.

Prodotti tipici - Si indicano:
- prodotti DOP e IGP; - vini DOC e DOCG ei vini IGT; - prodotti tradizionali agro-alimentari - prodotti meritevoli di riconoscimento comunitario per la cui realizzazione si usano materie prime di particolare pregio.

Qualità - Definizione data dalla norma UNI EN ISO 8402. "L'insieme delle caratteristiche di un prodotto o di un servizio che conferiscono ad esso la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite". Le esigenze che la qualità deve soddisfare sono sia di carattere primario: salute, sicurezza, ecc., sia di carattere accessorio: comfort, prestazioni, durata, ecc..

Qualità organolettica - L'insieme delle componenti sensoriali di un prodotto in grado di esprimere complessità, equilibrio, territorialità.

Tipicità - L’insieme di caratteristiche uniche di immagine, tradizione, tecnologia e cultura, che sono propri di uno specifico territorio e che sono alla base delle tecniche di realizzazione di prodotti agricole e agroindustriali.

Tutela - Azione di salvaguardia sui prodotti di qualità esercitata dai Consorzi di tutela, contro qualsiasi forma di usurpazione del nome, imitazione del prodotto o altra forma di abuso.

Valorizzazione - Di un prodotto o di una categoria di prodotti comprende quelle azioni volte sia alla conoscenza degli elementi costitutivi del prodotto sia alla incorporazione di valore aggiunto conseguente a detta conoscenza.

Vini di qualità prodotti in una regione determinata (VQPRD) - Vini introdotti con il Reg CEE 823/87 integrato dal Reg. (CE) 1622/2000 che fornisce un quadro normativo generale entro il quale si collocano le varie leggi nazionali, in genere preesistenti al regolamento stesso. In Italia rientrano nei VQPRD i vini DOC e DOCG.

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