Muravera

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In epoca romana Muravera era senz’altro sulla strada che correva lungo la costa orientale dell’isola. Nel Medioevo il territorio, faceva parte della curatoria di Colostrai, nel Giudicato di Cagliari, ed era sede di numerosi centri abitati, come Villa Petrera, Villa Archiepiscopu e Villa Surrui.
Alla fine del XIII secolo fu incamerato nel Giudicato di Gallura; in seguito subì la dominazione Pisana fino alla conquista aragonese del 1324, quando venne dato in feudo ai Carroz. Passò, poi, ai Centelles e agli Osorio, fino all’abolizione dei feudi del 1839. Sempre fu mira di incursioni moresche, che causarono lo spopolamento delle coste, per la cui difesa, nel 1600, furono costruite le torri dei Dieci Cavalli, delle Saline, di Capo Ferrato e di Cala Pira.
Nel paese si può ammirare la Parrocchiale di San Nicola di Bari, di forme gotico-catalane, ma rimaneggiata alla fine del XVI secolo, dove è custodito un San Sebastiano in legno policromo e dorato, scolpito da Scipione Aprile nel 1603. Le feste religiose celebrano Sant’Agostino (fine agosto) e il patrono San Nicolò (6 dicembre).
A Muravera, in occasione delle feste tradizionali, si indossa ancora il costume antico e si balla in piazza al suono delle launeddas. A fine inverno si tiene la sagra degli agrumi, con ricche manifestazioni folcloristiche.