Isola di Pantelleria

Scuba e Fondali

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CALA GADIR - A N.E. dell'isola, zona costiera.
Tipo d'immersione: immersione a carattere archeologico. Il porticciolo di Gadir, attracco fenicio, senza dubbio è una delle mete preferite dal diving per le prove pratiche degli allievi alle prime esperienze del mondo sommerso. Dopo aver ormeggiato l'imbarcazione si scende lungo un grosso dorso d'asino. L'immersione infatti si può effettuare seguendo la parete, fermandosi sul primo gradino, intorno ai 18 m dove sono evidenti i segni di una civiltà ormai lontana. Si presentano infatti agli occhi dei sub svariati cocci d'anfora. Per i più esperti si giunge ad una profondità di circa 27 m dove un'ancora di piombo del periodo punico-romano seminterrata nella sabbia apre a una zona sabbiosa dove i cocci sono più numerosi. La presenza di una zona franosa e in particolare sul costone si nota la presenza di numerose spugne gialle. Nella zona sabbiosa la posidonia oceanica e padrona dei fondali dando rifugio a grossi tordi e corvine. Nel mese di giugno la zona e presa di mira da Spicara Maena (minnole) che vengono a deporre le uova, fenomeno unico nel mediterraneo, creando un effetto molto simile a quello dei glass fish del Mar Rosso. Sul costone, nei mesi di aprile e maggio si possono incontrare le aragoste che salgono ai bassi fondali per deporre le uova. Nelle spaccature e fra i grossi massi della frana, la presenza di saraghi pizzuti e fasciati è garantita. Nell'immersione notturna i più esperti possono incontrare stupendi nudibranchi, soggetti eccezionali per cimentarsi in esperienze di macrofotografia. Profondità minima 15 m la massima 30 m. La presenza di correnti è quasi nulla. Il livello di visibilità è buona e il grado di difficoltà è medio/facile.