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Tartaruga Caretta caretta

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L'Arcipelago delle Pelagie è conosciuto da tempo per ospitare in estate la felice presenza della tartaruga marina. Non per niente Lampedusa e Linosa sono chiamate infatti le "Isole delle tartarughe". Il più comune rettile marino del Mediterraneo, la Caretta caretta specie protetta da leggi nazionali e internazionali, ha scelto proprio queste spiagge per deporre le preziose uova che garantiscono la sua sopravvivenza. L'arcipelago costituisce infatti non solo uno dei rari siti accertati di ovodeposizione in Italia, ma progetti di studio e tutela di questa specie si sono qui susseguiti a partire già dagli anni Novanta. La regolamentazione del turismo nei siti di ovodeposizione, soprattutto nelle ore notturne durante le quali avviene la faticosa risalita dei grandi esemplari femmina, ma anche l'intenso lavoro di sensibilizzazione nei confronti di pescatori e operatori locali, ha decisamente migliorato la situazione, ripristinando le condizioni indispensabili al ritorno di questo carismatico animale.
Su entrambe le isole principali è oggi possibile partecipare a campi di volontariato, mentre il monitoraggio dei siti è assicurato dalla presenza di biologi, volontari e ricercatori. Sia nella piccola Linosa che a Lampedusa esistono inoltre strutture che offrono soccorso e cure agli animali feriti o catturati accidentalmente dai pescatori del luogo, contribuiscono alla ricerca riportando gli animali a terra e collaborando con i biologi nella sperimentazione di nuovi sistemi di pesca a basso impatto.
Le tartarughe sono rettili antichissimi: la loro storia evolutiva comincia 200 milioni di anni fa sulla terraferma. La sua solidità, tenacia e relativa lentezza ne hanno fatto la protagonista assoluta di innumerevoli miti e leggende: dalle colonne funerarie cinesi, che poggiano appunto sul carapace di questi animali, al mito di Kauila, la tartaruga magica che gioca con i bambini sulle spiagge delle isole Hawaii, fino alle storie più affascinanti dei pellerossa irochesi che narrano di una tartaruga marina che diede origine all'intero continente americano.
Nei mari si possono osservare oggi tre specie di tartarughe (Chelonia mydas e Dermochelys coriacea), ma la più comune e studiata è la Caretta caretta. Il suo corpo è quasi completamente adattato alle abitudini marine, tranne che per due importanti funzioni vitali: la respirazione e la riproduzione. Come tutti i rettili hanno infatti bisogno di aria per sopravvivere e, dopo l'accoppiamento, le femmine tornano a terra per deporre le uova. Quindi lasciano al sole il delicato compito della cova.

...Curiosità...
La temperatura della sabbia è un fattore piuttosto rilevante in grado di determinare il sesso dei piccoli di tartaruga. Nella spiaggia dei Conigli dove la sabbia è molto chiara, e quindi più fredda, nascono infatti prevalentemente tartarughe maschio, mentre la scurissima Pozzolana di ponente sull'isola minore è considerata una spiaggia "rosa". La sabbia nera si arroventa infatti d'estate, dando vita per la maggior parte a tartarughini di sesso femminile.
A Lampedusa Isole Pelagie ospitalità in: hotel, agriturismo, bed&breakfast, camping, casa vacanze, affittacamere, residence, villaggi turistici e case per ferie.