La via del sale e lo Stagnone

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Altrettanta importanza rivestono le saline dal punto di vista faunistico; esse infatti costituiscono luogo di sosta e nidificazione per numerosissime specie di uccelli, talune delle quali peraltro rarissime - vi sono stati osservati l'elegante Damigella di Numidia, una gru africana, e il multicolore Pulcinella di mare, proveniente dai mari del nord - ovvero per Anatre selvatiche e Mignattai, Aironi cinerini e Cavalieri d'Italia.
Procedendo ancora sulla provinciale si incontrano i moletti (ben segnalati) ove è possibile imbarcarsi per una "crociera" del tutto particolare nella Laguna dello Stagnone - le cui isole sono ben visibili, oltre il reticolo delle saline - e raggiungere l'isolotto di Mozia. La più grande laguna della Sicilia (più di 2.000 ettari) si estende tra lo sperone roccioso di Punta di San Teodoro e Capo Lilibeo, tra Marsala e Trapani, ed è in comunicazione con il mare aperto attraverso le bocche di Tramontana e di Ponente.
Ambiente di interesse naturalistico e di straordinario impatto paesaggistico, il piccolo arcipelago - parte di un antichissimo pianoro alluvionale parzialmente colmato per effetto del sollevamento delle acque - è composto da quattro isole, Mozia (a San Pantaleo), Santa Maria, La Scuola e Isola Longa, la più estesa, che chiude al largo la laguna.