Isola di Ustica

Storia

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La Storia - Il primo nome di Ustica fu Osteodes che in greco significa ossario e fu cosi definita poiché lì furono ritrovati gli scheletri di 6.000 soldati Cartaginesi. Successivamente l'isola fu abitata dai Romani che la chiamarono Ustum che significa bruciata per via del suo aspetto vulcancio. I Normanni vi edificarono un monastero benedettino e fu in loro possesso fino al XIV secolo epoca in cui venne occupata dai Saraceni. Nei successivi quattro secoli fu roccaforte dei pirati sino al 1763 quando divenne sede della famiglia dei Borboni. Sempre nel 1763 da Palermo si spedì a Ustica un contingente di soldati e di operai, che iniziarono la costruzione di fortificazioni sul colle della Falconiera, nonché di due torri di avvistamento sui punti opposti della costa: sopra la cala di Santa Maria e sopra quella di Punta Spalmatore. Nello stesso anno arrivarono 85 famiglie di contadini e pescatori dalle Eolie, nonché qualche artigiano da Palermo e Trapani, per un totale di 400 persone. Nel 1771 Ustica fu riconosciuta quale università, cioè comune autonomo. Fu anche costruita la chiesa parrocchiale di San Ferdinando Re, affidata ai padri cappuccini. Nel secolo scorso Ustica partecipò ai moti risorgimentali e accolse con entusiasmo la spedizione di Garibaldi in Sicilia. Durante il fascismo vi furono confinati molti oppositori al regime, tra cui Carlo e Nello Rosselli, Ferruccio Parri e Antonio Gramsci, "turisti" loro malgrado, furono i primi visitatori moderni ad accorgersi della bellezza dell'Isola.