Ansedonia

Cenni Storici

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L'antica città di Cosa sorse su quel piccolo promontorio roccioso, alto 114 m sul livello del mare, che una sottile striscia di terra (il Tombolo di Feniglia) legò in epoca remota alla primitiva isola dell'Argentario.
La sua fondazione risale al 273 a.C., anno in cui divenne colonia romana dopo la conquista del territorio da parte del console Tiberio Coruncanio.
Il nome di Cosa derivò da quello più antico di Cusi o Cusia, relativo ad un piccolo centro etrusco disposto sul luogo dell'attuale Orbetello. Pare certo che Cosa sia nata come uno dei capisaldi delle acque del medio Tirreno in previsione degli scontri con Cartagine e la scelta del luogo della sua fondazione non fu quindi del tutto casuale.
I Romani, grazie alle nuove esperienze di tecnica militare acquisite con le guerre sannitiche e le campagne di Pirro, vi innalzarono una poderosa cinta muraria, con tre porte di accesso alla città, costruita con enormi massi poligonali di calcare incastrati fra loro e dotata di 17 torri quadrate, poste sui lati in vista del mare.
Di notevole interesse è il sistema di approvvigionamento idrico, costituito da cisterne pubbliche e private, di cui sono rimaste numerose tracce nell'intera area urbana.