Greve in Chianti

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Notizie storiche
Il generale spostamento a valle degli antichi centri fece nascere nelle zone pianeggianti più agevoli alcuni nuovi insediamenti, che sono da considerarsi il naturale sviluppo dei castelli. L'abitato di Greve in Chianti, sorto sul fondovalle del torrente omonimo, ha certamente origine da una situazione simile verificatasi nel corso del XIII-XIV secolo, quando dei due castelli, Montefioralle e Montegonzi, situati sulla cresta dei due colli, il primo non era più sufficiente a contenere la crescente popolazione, e il secondo venne distrutto dai fiorentini in una delle tante campagne di guerra condotte contro i potenti feudatari del Chianti. Ma altri due motivi favorirono l'espansione di questo luogo: la presenza di un affluente del Greve tra i più ricchi di acqua (borro di Montefioralle), e il fatto di trovarsi sulla direttrice più breve per raggiungere il Valdarno superiore. Dunque, grazie alla sua felice posizione, trovandosi quasi a uguale distanza tra Firenze e Siena, tra il Valdarno e la Valdelsa, Greve in Chianti si sviluppò nel XIV e XV secolo come centro di commercio. Nel 1745 Greve contava poco più di 200 abitanti ed era superata dai centri di Panzano, Montefioralle, Lamole, Lucolena e Cintoia. Solo dopo l'Unità d'Italia (1861) e l'assegnazione della sede del comune, Greve in Chianti divenne il centro più importante della valle.

Arte
Inserito com'è tra due dei maggiori poli dell'arte e della cultura italiana, Firenze e Siena, il territorio di Greve in Chianti non poteva non risentirne l'influsso; non manca tuttavia un certo apporto originale che va individuato in certi aspetti minori, come nell'architettura della casa colonica, muri a secco, cappelle e tabernacoli votivi sparsi qua e là per le starde di campagna. Gli edifici più importanti sono ovviamente castelli e chiese. I castelli ed i borghi feudali si sono trasformati nel tempo in residenze signorili, ville e ville-fattorie, ma raramente abbandonati, come sovente è accaduto in altri luoghi. Le chiese e le pievi, di semplice stile romanico, sono sparse un po' ovunque nella zona e, nonostante le ristrutturazioni posteriori, conservano quasi tutte il semplice impianto originario. Tra le più belle sono da menzionare le pievi di San Leonino e di San Cresci. La scultura presenta un consistente patrimonio di lavori in terracotta di scuola robbiana: una Pietà nell'oratorio di San Francesco a Greve e un'Adorazione dell'Eucarestia nella Chiesa di Santa Maria alla Panca, e il crocifisso ligneo di Romualdo da Candeli e Neri di Bicci nella Chiesa di San Cristoforo a Strada in Chianti. Più diffusa la pittura che ci lascia lavori di notevole valore artistico. Tra le maggiori opere ricordiamo uno splendido dossale del '200 di Meliore di Jacopo conservato nella pieve di San Leonino a Panzano, una tavola della Madonna col Bambino (XIII sec.) nella chiesa di Montefioralle, un trittico di Bicci di Lorenzo (XV sec.) nella chiesa di Santa Croce a Greve in Chianti e una tavola giottesca del XIV secolo nella chiesa Parrocchiale di San Polo in Chianti.