Dalle cave dell'Impruneta si estraggono particolari argille, scisti galestrini, le quali, esposte per qualche tempo all'azione degli agenti atmosferici, si riducono in una pasta tanto duttile da poterla utilizzare per la fabbricazione dei pi grandi e ornati lavori in terracotta. L'impastatura consiste nel mescolare vigorosamente l'argilla bagnata tanto da farne un amalgama compatta e senza quelle bolle d'aria che al momento della cottura potrebbero provocare la rottura del pezzo.
Per la preparazione del materiale murario e per la pavimentazione si predispongono dei telai di varia forma e misura. Nel telaio posato su un piano viene gettata con forza l'argilla impastata, pressata con le mani e lisciata. Per la creazione dei decori si preparano dei "lucignoli" di argilla pi o meno lunghi e di uno spessore uguale a quello previsto per le pareti del vaso.