Scarperia

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Il Palazzo dei Vicari. L'impianto trecentesco del palazzo, sede e abitazione del Vicario, ha subito nel corso dei secoli numerose trasformazioni che lo hanno adattato alle esigenze abitative e amministrative. I restauri dopo il terremoto del 1929 lo hanno reso molto simile al Palazzo Vecchio di Firenze, grazie alla dotazione di merli e beccatelli. La facciata è arricchita dagli innumerevoli stemmi dei Vicari. Anche l'interno è impreziosito da stemmi di varia epoca e da affreschi. Di rilievo la Madonna col Bambino e Santi, attribuito al Ghirlandaio. Sulla piazza prospiciente il palazzo si affacciano altri edifici di grande rilevanza artistica e storica. La Chiesa dei SS. Jacopo e Filippo conserva numerosi dipinti: un Crocifisso del Sansovino e un tondo marmoreo di Benedetto da Maiano e inoltre l'Oratorio della Madonna di Piazza, dove avveniva la solenne cerimonia d'insediamento del Vicano. Da segnalare ancora l'Oratorio della Madonna dei Terremoti e quello della Madonna del Vivaio opera di Alessandro Galilei, sulla strada che conduce a S.Agata. E, nelle adiacenze, il Torrino: un torrione medievale interamente restaurato e circondato da un suggestivo giardino all'italiana.

Scarperia da sempre è collegata alla produzione dei coltelli. I primi statuti dei coltellinai risalgono al 1536, segno dell'importanza che questa attività rivestiva sin d'allora, La produzione dei coltelli è continuata ininterrottamente fino ai nostri giorni, anche se delle numerosissime botteghe artigiane di un tempo sono rimaste in attività solo poche ditte. Si sono conservate però la memoria e la pratica degli antichi procedimenti artigianali, insieme ad una forte persistenza delle tradizioni. In tempi recenti si è assistito a un rinnovato sviluppo di questa attività, tanto che le lame sono tornate a brillare, e Scarperia conserva e rilancia il suo ruolo di centro nazionale del coltello. Tra le altre attività artigianali sono da ricordare la lavorazione del ferro battuto e quella del legno per la fabbricazione di mobili (soprattutto di castagno).