Santo Pietro Belvedere

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Il borgo di Santo Pietro Belvedere sorge su di un colle, ai piedi del quale scorre il Fiume Era. Il nome Santo Pietro Belvedere deriva appunto dalla sua posizione, più alta rispetto alla pianura circostante. Questa sua collocazione consente di avere una bella visione di tutto il paesaggio che circonda il borgo, e nei giorni di cielo terso si arriva a vedere Pisa, a quasi 50 km di distanza.
Nel libro di Cionini-Ciardi si legge che l'epoca precisa di fondazione non è chiara, ma che si colloca intorno al secondo secolo d.C., forse prima del suo attuale capoluogo Capannoli. La prima testimonianza effettiva dell'esistenza del borgo si ha però molti secoli dopo, nel 1165, in un documento che testimonia l'avvenuto accordo di pace fra pisani e lucchesi. Infatti, in quel periodo, la zona in cui si trovava Santo Pietro Belvedere visse una storia alquanto travagliata, passando più volte sotto il controllo delle città di Pisa e di Lucca. Nel XIII e XIV secolo era stabilmente sotto la potestà dei Gambacorti, e quindi della Repubblica Pisana.
Il paese era rinomato perché vi si trovava un castello, con una triplice cinta muraria ed un'imponente torre. La sua posizione elevata rispetto alla campagna circostante faceva del castello di Santo Pietro Belvedere un appetibile punto di osservazione. Nel 1510 tutto il territorio pisano passa sotto il controllo di Firenze e della famiglia Medici. A parte un'epidemia di peste nel 1631, non si hanno notizie di eventi di rilievo avvenuti a Santo Pietro Belvedere fino alla conquista napoleonica (1796). È in questo periodo che il borgo passa sotto la municipalità di Capannoli.
Nel 1861, Santo Pietro Belvedere entra a far parte del Regno d'Italia, che andava formandosi. Nel 1870, dopo la presa di Roma, anche il borgo entra a far parte dell'Italia unita. Il territorio della Valdera fu teatro di bombardamenti e di combattimenti fra tedeschi ed americani durante la seconda guerra, in particolare nell'estate del 1944. Durante questi bombardamenti, fu distrutto l'Oratorio della Compagnia del SS. Sacramento, che, sebbene fosse importante per la comunità di Santo Pietro Belvedere, non fu più ricostruito. Il toponimo Belvedere fu aggiunto al nome del paese in epoca fascista, il 18 ottobre 1929 perché il governo aveva deciso di denominare Santo Pietro l'ufficio postale di Mussolinia di Sicilia (Catania), e il nome del borgo toscano andava cambiato per evitare equivoci.

Fonte: Wikipedia

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