Appena lasciata la strada principale a Sant'Ellero, guardandosi intorno, si ritrovano le dolci immagini che vi hanno fatto scegliere Villa Pitiana per le vacanze in Toscana; superate le ultime case di Donnini, la Villa si staglia proprio davanti, imponente e armoniosa. Il giallo, uno dei colori predominanti di Pitiana, si ritrova anche nella campagna circostante caratterizzata dai fiori di Camomilla Romana, Achillea e Dente di Leone, ad addolcire il verde rigoroso dei grandi boschi della tenuta che salgono fino al crinale del Pratomagno. Alla sera il giallo della luce diffusa dagli antichi lampadari dorati e amplificata dai festoni di cristallo nei saloni d'ingresso e da pranzo ripropone la bellezza e il fascino di Villa Pitiana riaprendo una porta con il passato.
La Villa mantiene una struttura composta e articolata, figlia di una storia millenaria, dalla fondazione come fattoria fortificata medievale, all'uso dei monaci benedettini di Vallombrosa fino al rifacimento a Villa dell'Ottocento, alla attuale conversione a uso turistico ricettivo. Architettura e arredi mantengono ricordo del fluire delle epoche e degli stili.