Arezzo

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Arezzo Ŕ largamente frequentata anche da chi ha interessi legati agli aspetti pi¨ originali della sua vita economica (industria orafa, abbigliamento, entrambi molto importanti, la prima anche sul piano internazionale) e culturale (Concorso Polifonico Internazionale "Guido d'Arezzo").
La stessa posizione geografica, i rapidi collegamenti con le reti ferroviarie ed autostradali nazionali e le moderne strutture di un Centro Affari e Convegni accreditano Arezzo come cittÓ ideale per incontri e riunioni di studio e di lavoro.
La Cattedrale, la cui costruzione fu iniziata nel tardo Duecento e terminata agli inizi del Cinquecento, Ŕ uno dei monumenti pi¨ insigni della cittÓ. Edificata in uno slanciato e solenne Gotico toscano, conserva nel suo interno pregevolissime opere d'arte, fra le quali una Maddalena di Piero della Francesca e vetrate istoriate di Guglielmo de Marcillat.
Santa Maria della Pieve Ŕ la maggiore e pi¨ bella chiesa romanica dell'Aretino (secoli XII e XIII) e certamente la pi¨ caratteristica della cittÓ dove sorse in coincidenza col libero comune. Il suo campanile, detto "dalle cento buche" per le numerose bifore abbinate, Ŕ l'emblema di Arezzo, mentre la decorazione fastosa della facciata e dell'abside interpreta modi stilistici del romanico pisano-lucchese temperato dalla severitÓ dell'arioso interno.
La tribuna della Pieve si eleva sulla Piazza Grande (giÓ Vasari) nella quale si svolge, due volte all'anno (la terza Domenica di Giugno e la prima di Settembre), la Giostra del Saracino e dove, la prima domenica di ogni mese, ha luogo la Fiera Antiquaria di Arezzo.
Per quanto sia stata definita, per le sue varietÓ stilisitche, una antologia architettonica, dal Romanico al Gotico, al rinascimento, al barocco, nel suo insieme essa Ŕ una delle pi¨ pittoresche piazze d'Italia. Accanto alle petrigne case e torri medioevali e a quelle intonacate dei secoli successivi sorgono nella piazza, oltre la tribuna Romanica della Pieve, il prezioso Palazzetto della Fraternita del Laici e la massa maestosa del Loggiato del Vasari.