Arezzo

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Nella Basilica di San Francesco sono conservati gli eccezionali affreschi con le storie della Croce di Piero della Francesca (1452 e oltre) che fu con Masaccio, con Paolo Uccello, con Luca Signorelli, Michelangelo, il Sansovino, il Vasari (per non parlare che dei pittori e scultori) figlio della terra aretina.
Le storie luminose di Piero costituiscono una meta di quanti considerano la civiltÓ rinascimentale una delle maggiori conquiste dello spirito umano.
Ricco materiale Ŕ conservato nel Museo Archeologico. Fra l'altro quello delle notevolissime raccolte numismatiche, di vasi etruschi e greci, di sculture e sopratutto dei ricordati "vasi corallini", industria fiorita nel tardo periodo repubblicano e nel primo periodo imperiale romano. Nella Galleria e Museo Medioevale e Moderno sono rappresentati i maggiori artisti aretini, da Margaritone a Spinello a Signorelli e a Giorgio Vasari, ai quali si affiancano eccellenti esempi di altre scuole italiane e straniere fino al sec. XX. Alle sculture, ai dipinti, alle raccolte di avori, oreficerie, sigilli e monete, si aggiunge una ricchissima collezione di maioliche, tra le maggiori d'Italia.
Altri monumenti cittadini testimoniano con la loro bellezza l'antica civiltÓ di Arezzo e la sua importanza nelle varie epoche storiche: Porte della CittÓ, Chiesa di San Domenico che conserva una stupenda Crocifissione su tavola del Cimabue, Portico di Santa Maria delle Grazie che fu la prima piazza porticata del Rinascimento (1470 circa), e le chiese rinascimentali di S. Maria in Gradi e SS. Annunziata.