Val di Fassa

Storia

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Storia - Una valle abitata fin dalla Preistoria.
Tracce di presenze mesolitiche (ca. 8000-5000 a.C.) quando cacciatori provenienti dall'area padana cominciarono a percorrere i valichi alpini e le alte praterie, ben oltre i duemila metri, nei pressi del passo Sella e coppelle su un masso in cima al Pian Doleda (Alba), a 1800 metri, testimoniano di come il territorio attinente la parte alta della valle dell' Avisio abbia avuto la "visita" di questi antenati. Più tardi, a partire dal Neolitico (4000 a.C.) le vallate alpine conobbero la presenza di gruppi umani che accanto all'allevamento e all'agricoltura svilupparono una cultura di tipo stanziale. Nell'area dolomitica la formazione di comunità stabilmente insediate sul territorio è attestata a partire dall'Età del Bronzo (1800-900 a.C.).
I Reti - Insediamenti e testimonianze della presenza di questo popolo di oscura origine sono abbondanti in Val di Fassa. Il "castelliere retico" del Col di Pigui, presso Mazzin a quota 1550 m, è un chiaro esempio di insediamento fortificato della civiltà retica. Al Plan del Crepèl, invece, nei pressi di Campitello, gli scavi hanno restituito ceramiche della tarda Età del Ferro.
La Comunità di Fassa - È probabile che la Magnifica Comunità di Fassa abbia le sue radici più profonde proprio nelle forme organizzative delle popolazioni indigene insediate fin dall'antichità sul territorio. La diffusione del cristianesimo fu consolidata attraverso la fondazione delle "pievi", che dall'epoca carolingia rappresentarono i veri centri dell'organizzazione ecclesiastica e civile. La Comunità di Fassa dovette molto lottare per conservare le sue prerogative di autonomia e libertà, contro le ingerenze del Principe Vescovo di Bressanone.
Le guerre napoleoniche che videro i fassani battersi valorosamente accanto alle milizie popolari tirolesi, ebbero conseguenze rilevantissime per le sorti delle istituzioni comunitarie e per i rapporti con le popolazioni ladine. Soppresse gran parte delle prerogative delle comunità locali, soppressi i Principati vescovili, la Val di Fassa tra il 1817 ed il '18 venne definitivamente staccata dalla diocesi di Bressanone e dal Distretto di Bolzano ed aggregata alla diocesi di Trento e al Distretto di Cavalese.
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