Umbria

Artigianato

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L'artigianato

L’importanza culturale ed economica delle attività artigianali in Umbria è commisurata alle loro radici antichissime. È infatti nel Medioevo che prendono avvio le diverse forme di artigianato.
Nel Rinascimento, poi, la grande fioritura che investe tutte le arti maggiori influenza anche le arti minori, che raggiungono il massimo del loro splendore. Le ceramiche di Deruta, Perugia, Gubbio, Gualdo Tadino, Orvieto, Città di Castello si affermano in tutta Italia. Diventano famosi gli splendori degli smalti bianchissimi di Deruta, la veloce curva grafica delle sue decorazioni giallo-dorate, il disegno sicuro delle figure; il riflesso color rubino delle maioliche di Gubbio, di Giorgio Andreoli e dei suoi figli; la sobrietà geometrica delle antiche decorazioni di Orvieto; l’accensione degli smalti di Gubbio e di Gualdo Tadino; l’araldica e i rilievi della ceramica di Città di Castello.
La lavorazione dei tessuti, che si pratica in Umbria almeno dal XII secolo, ha subito l’influenza della produzione francese, in particolare degli arazzieri di Lilla e di Giacomo Bergières, esprimendosi nei secoli in alcune forme tipiche di Perugia: i tessuti delle manifatture Domini, la cui produzione perduta fino al XVIII secolo, e le famose "tovaglie" perugine d’uso sacro o profano.

L'Umbria è luogo delle grandi tradizioni riguardo all'ospitalità e propone una grande varietà di strutture ricettive: hotel, agriturismo, bed&breakfast, camping, casa vacanze, affittacamere, residence, villaggi turistici e case per ferie: non rimane che scegliere, e intraprendere un interessante viaggio tra mito e storia. L'Umbria è da scoprire in ogni momento dell'anno.