Umbria

La natura, il paesaggio

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Le pianure
La pianura si identifica con i fondivalle fluviali, i piani carsici, le conche alluvionali che sono sempre inseriti tra i rilievi montuosi o collinari. La valle del Tevere, al cui alto e medio bacino appartiene il territorio umbro, ha le caratteristiche di una grande conca interrotta da una serie di slarghi, specie in corrispondenza di Città di Castello, Umbertide e Todi. Diventa più propriamente valle lungo il confine sud-ovest della regione.
La Valle Umbra è la più vasta delle conche umbre e si estende lungo tutto l’arco che va da Torgiano a Spoleto ed è bagnata dai fiumi Marroggia, Clitunno, Topino e Chiascio.
La conca del lago Trasimeno, parte del bacino che ricopre la vasta depressione dell’attuale Valdichiana, e la conca di Terni, anch’essa di analoga origine lacustre, completano il quadro della pianura umbra.
Bellezze naturali
L’intervento umano, la morfologia del territorio e la vegetazione hanno lasciato testimonianze di grande interesse turistico in tutta la regione. Eccone alcune.
Cascata delle Marmore. Forse non tutti sanno che questa cascata non è un regalo della natura, ma opera idrica romana del III secolo a.C. ed è creata dalle acque del fiume Velino e da quelle del lago di Piediluco, che si gettano nel Nera con un salto di circa 160 m. La forza dell’acqua è utilizzata da una centrale.