Orvieto

Hotels Orvieto
- Ristoranti - Prodotti Tipici - Servizi -
Foto di Davide Del Puglia
www.scuolavelaspiego.it


Orvieto, nell'ambito della confederazione etrusca, ha rivestito un ruolo di preminenza a partire dal Vl secolo a.C. sino alla metà del lll, quando cadde, dinanzi all'inarrestabile espansione della potenza romona. Sede del Fanum Voltumnae, il più importante santuario federale della "nazione" etrusca, conservò numerose tessere relative alle strutture dell'antica città, il cui nome doveva essere Velzna. I resti del Tempio del Belvedere, nei pressi del pozzo di S. Patrizio, sono quelli che più di ogni altro si avvicinano al tipo canonico del tempio tuscanico, come ci è stato tramandato da Vitruvio.
II podio, in grossi blocchi di tufo, di un altro edificio con probabile funzione religiosa è stato recentemente rinvenuto sotto il Palazzo del Popolo. La base dell'altare nella chiesa di S. Lorenzo non è altro che un'ara circolare etrusca reimpiegata.
II Pozzo della Cava, una geniale opera idraulica deve il suo impianto agli ingegneri etruschi. Nei musei sono conservate le più importanti collezioni di reperti etruschi rinvenuti sia in città che nel territorio e fra questi spiccano per interesse le terrecotte architettoniche dei templi.
Il Santuario di Cannicella (in fase di scavo) e la Necropoli Crocefisso del Tufo, sotto la rupe orvietana, completano l'immagine dell'ultima città etrusca distrutta dai Romani.