Nella mansarda sono situate le camere bizzarre, con una bellissima vista e un bagno turco, servizio che avevano le grandi case veneziane, chiamato stua. Qui si trova anche l'altana solarium, che si apre sui tetti di Venezia. Le stanze da bagno sono tutte rivestite in un innovativo materiale starlight con effetto di stelline luccicanti e sono fornite di vasca hydrosystem, asciugacapelli, scaldasciugamani.
Il ristorante dell'hotel, La Rivista, prende il nome da un cartone originale a soggetto floreale del 1925 del pittore futurista Fortunato Depero, che insieme ad altri dello stesso autore decora l'ambiente. Essi provengono dalla collezione privata dei fratelli Serandrei, proprietari del Ca' Pisani e ispiratori dell'intero progetto per la loro passione per le forme artistiche di quel periodo. La Rivista è uno stravagante caffè, aperto all'esterno, sottolineato all'ingresso da una grande composizione di marmi policromi ispirata ai temi futuristi. Vi predominano il bambù dei pavimenti, il cuoio color amaranto dei divani, lo starlight blu e il legno di noce. Il menu offre un'amplissima scelta di ottimi vini e formaggi, "deli", insalate, piatti di pasta e dolci.