Venezia

Storia

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Colonne di templi, capitelli, frammenti significativi di antiche e nuove rovine erano insieme zavorra, bottino di guerra e simboli di potenza e di splendore. Dalle colonie di terraferma vennero la Pietra d'Istria per i palazzi e la trachite dei Colli Euganei per i selciati. La cittÓ crebbe lungo i canali, per molto tempo le sole vie di traffico; i nobili e gli abbienti costruirono sontuose dimore. I palazzi erano casa, ufficio, magazzino, albergo e fortezza insieme. Immagine orgogliosa di stabilitÓ e solvibilitÓ finanziaria. Vennero architetti famosi, dal Codussi al Palladio, pur se il "gotico fiorito" dalle bifore trilobate e dalle trine di marmo, quello di Palazzo Ducale e della CÓ d'Oro, rimase lo stile veneziano per eccellenza.
La vita della cittÓ pulsava di scambi commerciali, di manifatture, di botteghe, fitta di gente oltre l'immaginabile. Vi affluivano nobili e mercanti, artigiani ed artisti da tutto il mondo. Venezia era una capitale: una cittÓ ammirata, stupefacente anche per i viaggiatori pi¨ smaliziati. Venezia amava mostrarsi splendida con gli ospiti: ai re e agli ambasciatori organizzava cortei per il Canal Grande, lasciando i visitatori stupiti e ammirati dallo sfarzo delle dimore nobiliari. Al suo popolo concedeva momenti di libertÓ incontrollata, consentendogli di mescolarsi, in maschera, alle classi pi¨ potenti. GiÓ in antico Venezia era meta turistica, luogo di rutilanti avventure.
Le tre fiere annuali di Rialto si intercalavano con le feste ľ della Sensa, del Carnevale, del Redentore ľ nelle quali Venezia profondeva tutta la sua vitalitÓ. Pi¨ tardi furono i commedianti e il loro teatro a creare nuove situazioni di svago. Arlecchino, Pantalone, Colombina si mescolarono sulla scena e nella vita alle sinistre "baute" dei nobili, in una continuitÓ teatrale tipicamente veneziana.