Vicenza

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"Teatro Olimpico": Commissionato all'architetto Andrea Palladio dall'Accademia Olimpica per la messa in scena di tragedie classiche, il teatro fu iniziato nel 1580 e completato in 4 anni. A sostituire il collega morto lo stesso anno fu l'architetto Vincenzo Scamozzi, autore delle scene fisse e della sala denominata "Odeo". Le scene fisse rappresentano teoricamente le cinque vie di Tebe, la città ideale vagheggiata dagli umanisti, anche se in realtà si tratta di una ricostruzione ideale della Città di Vicenza. È considerato una delle meraviglie architettoniche del mondo, per l'arditezza della concezione, per il gioco delle prospettive, per la concezione quasi filosofica dell'insieme. Il magnifico teatro è tuttora sede di rappresentazioni e di concerti. "Piazza dei Signori e Basilica Palladiana": Sede del Foro della città in epoca romana. Qui sorsero molti secoli dopo i due simboli del potere civile: il Palazzo della Ragione, chiamato poi Basilica Palladiana, sede della municipalità, e la contrapposta Loggia del Capitaniato, simbolo della dominazione veneziana e sede del Governatore della Serenissima. La Basilica (1549-1617) è l'espressione più alta dell'arte del Palladio, della sua concezione dell'armonia dell'architettura. Il ritmo della costruzione è scandito da archi e colonne a serliana, mentre una volta a carena rovesciata copre la fabbrica. "Palazzo Barbaran da Porto": Unico palazzo del Palladio realizzato integralmente. Fu commissionato al Palladio nel 1570 dal Conte Barbarano. Fastose decorazioni adornano le sale monumentali. L'edificio ospita prestigiose esposizioni. "Palazzo Leoni Montanari": Capolavoro dell'arte barocca, attribuito a G. Marchi (1676). Restaurato ed adattato a museo ospita le Gallerie permanenti dedicate all'arte veneta del '700. Nel cortile interno la Loggia d'Ercole, su due piani sovrapposti. "Palazzo Thiene": È una splendida dimora del '500, capolavoro dell'architettura rinascimentale palladiana. Al suo interno custodisce fastosi cicli decorativi ad affresco e a stucco integralmente conservati.